Colombia: il Nobel per la pace ed ex presidente Santos, “legalizzare tutte le droghe”

Santos ha anche individuato l’inizio del narcotraffico in Colombia con l’arrivo di una nave svedese, che secondo lui attraccò sulla costa caraibica e nella quale si trovavano soldati americani che combattevano in Vietnam, alla ricerca di marijuana e che furono loro a fare la “prima esportazione di marijuana”. Dopo aver parlato della storia della proibizione della droga, da Santos associata alla pressione esercitata sulle autorità dalle industrie del tabacco e dei liquori, ha sostenuto che se la marijuana e la foglia di coca non fossero state criminalizzate, la Colombia avrebbe evitato la tragedia che ha vissuto negli ultimi cinquant’anni.

Poi ha ammesso che, dopo aver svolto un ruolo di primo piano negli ultimi anni nella lotta al narcotraffico sia come Ministro della Difesa che come Presidente, la sua posizione è cambiata al punto da accettare che questa guerra sia stata un fallimento. “Mi sono convertito, e ora sono un promotore della legalizzazione del mercato della droga”. Santos ha ricordato la pubblicazione del rapporto della Global Commission on Drug Policy avvenuta a Bogotà poche settimane fa, e in cui si raccomanda “l’abolizione della proibizione di tutte le droghe, compresa la coca”. Per Santos “legalizzare la coca è l’unica cosa che consentirà il successo della pace totale”.

Perché in Bangladesh tutti tifano in modo sfrenato per la nazionale argentina?

L’Onu cataloga questa ex colonia britannica sovrappopolata come uno dei paesi meno sviluppati del mondo. Il sentimento anti-imperialista pro “Malvinas argentinas” e il Mondiale del 1986, con il celeberrimo gol della Mano de Dios contro la perfida Albione, chiave nel tifo sfegatato per la Pulga atomica e l’Argentina.

Già nel 1943, al culmine della seconda guerra mondiale, quando il Bangladesh faceva parte della Provincia del Bengala, una divisione dell’India durante l’amministrazione della Corona britannica, subì una delle peggiori carestie della storia. Almeno tre milioni di persone morirono per malnutrizione e le fotografie di bambini pelle e ossa che giacevano per le strade hanno fatto il giro del mondo. La carestia fu una conseguenza della strategia bellica inglese che, al fine di rallentare l’avanzata del Giappone, stabilì un blocco che impediva l’arrivo di cibo nella regione. Questa misura ha generato un feroce sentimento anti-britannico nella popolazione. Che per questo tifa come a Buenos Aires per l’albiceleste.

Paolo Manzo, 5 dicembre 2022

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