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L’assessore Segnana ha incontrato il Consiglio per la Salute dell’Alto Garda e Ledro

L’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana ha incontrato oggi, martedì 6 dicembre, il Consiglio della Salute dell’Alto Garda e Ledro.

All’incontro hanno presenziato il direttore dell’Ufficio provinciale formazione e sviluppo delle risorse umane Franca Bellotti e al direttore generale dell’Apss Antonio Ferro, con i dirigenti medici Luca Fabbri (direttore Distretto Sud), Elena Bravi (direttore Area salute mentale e per l’integrazione socio sanitaria) e Claudio Agostini (direttore UO psichiatria Val di Non, Sole, Rotaliana e Paganella).

Nella riunione, presieduta dal presidente della Comunità Claudio Mimiola, presenti tutti gli amministratori locali, si è fatto il punto sulla programmazione sanitaria della zona. L’assessore Segnana ha ricordato alcuni degli interventi in corso: “Si stanno realizzando 10 posti letto di terapia semi intensiva, adiacenti all’Unità Operativa di Pneumologia, per un importo di quasi 2 milioni di Euro. Va poi ricordata la realizzazione della unità di crisi riservata agli adolescenti al terzo piano dell’edificio Le Palme per 650 mila Euro, nonché la realizzazione di un centro di salute mentale integrato, ovvero con posti di degenza, per un ulteriore milione di Euro”.

Segnana ha poi evidenziato l’intervento di ristrutturazione del Padiglione B dell’Ospedale di Arco, che verrà finanziato con 12 milioni di euro sui cosiddetti fondi Inail, e soprattutto l’intervento, da poco concluso, che ha migliorato la logistica del Pronto Soccorso, con la realizzazione della nuova sezione dell’osservazione breve con 4 posti letto rispetto ai 2 precedenti e l’ampliamento degli spazi, grazie alla ristrutturazione della ex camera calda anche in funzione di osservazione breve e ‘filtro’ per pazienti Covid. Infine l’assessore provinciale ha messo in luce le recenti intese sottoscritte in queste ore con i sindacati del comparto, che mettono ulteriori e importanti risorse per i professionisti della sanità, e consentiranno di aprire prospettive importanti sui mesi a venire.

Soddisfazione è stata espressa del presidente della Comunità Mimiola, soprattutto per la realizzazione dell’unità di crisi rivolta agli adolescenti, che “ci permetterà di affrontare in modo innovativo i problemi dei nostri giovani, più esposti dopo il Covid”, ma anche per la “riorganizzazione dei servizi di psichiatria, che consentiranno di liberare spazi in Comunità per implementare i servizi sanitari”.

Il Consiglio per la Salute si è chiuso con la disponibilità, nei primi mesi del 2023, a rivedere il Protocollo sanitario sottoscritto nel 2016 sulla base delle novità emerse e delle richieste del territorio, anche sulla base delle risorse eventualmente messe a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.


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