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L’aereo Eurofighter, cos’è e quanto costa il caccia nato per contrastare i rivali americani e russi

di Leonard Berberi

Il velivolo precipitato vicino a Trapani è tra i più avanzati al mondo. Progetto da tre colossi europei, costa circa 63 milioni di dollari e può raggiungere i 2.500 chilometri orari

L’Eurofighter Typhoon precipitato vicino a Trapani è uno dei jet militari più avanzati del mondo. Il suo ruolo è quello di caccia intercettore ed è stato progettato e prodotto da tre colossi — Airbus, Alenia Aermacchi (ora in Leonardo) e Bae Systems — da un lato per contrastare il dominio statunitense e dall’altro per effettuare combattimenti aria-aria, poi grazie ad alcuni accorgimenti si può utilizzare anche per incursioni aria-terra. L’idea risale al 1979 quando quattro Paesi europei — Germania, Italia, Spagna e Regno Unito — si mettono insieme per realizzare questo caccia multiruolo.

Le caratteristiche

Il velivolo, bimotore, vede la presenza di uno o due piloti (dipende dal modello) ed è in grado di decollare dalla pista dopo appena 700 metri (un Airbus A320 o Boeing 737 hanno bisogno di almeno 1.800 metri). Può montare missili a lunga gittata, bombe a guida laser, missili aria-aria a corto raggio. C’è anche un cannone automatico Mauser BK-27. Il jet ha una lunghezza di 15,96 metri, un’apertura alare di 10,95 metri e può toccare la velocità massima di 2.495 chilometri orari per un’autonomia di 3.790 chilometri. Il suo prezzo, da listino, è di 63 milioni di dollari.

Quanti sono

Entrato in servizio nel 2003, l’esordio sul campo risale al 2011 durante la guerra in Libia: ad oggi, secondo Airbus, ne sono stati ordinati 681, consegnati 581 di cui 574 già in servizio. Stando al dossier di Flightglobal l’Eurofighter Typhoon rappresenta il 3% dei velivoli da combattimento censiti nel mondo, dopo gli F-16, i russi Su-27/30/34/35 e gli F-15. Per ora la Germania è quella che ne ha di più (134, più altri 38 ordinati), seguita dal Regno Unito (119). L’Italia ne contava 92 fino a ieri, ridotti di uno dopo l’incidente in Sicilia.

La tecnologia

A bordo il pilota può contare su un radar Ecr-90 in grado di individuare diversi bersagli — anche a lunga distanza — in contemporanea. Le ali, poi, sono realizzate in titanio per migliorare l’agilità del velivolo. Il sedile, poi, è eiettabile fino a quando il caccia militare tocca la velocità di 1.111 chilometri orari. Non solo: tra le caratteristiche c’è anche la fusoliera con fibra di carbonio e plastica rinforzata con vetro nella parte frontale inferiore che aiuta l’Eurofighter ad essere rilevato facilmente dai radar nemici.

Il joystick

Il tutto viene manovrato con l’«Hotas» (Hands on throttle and stick), il joystick unico che consente al pilota di svolgere fino a 24 funzioni semplicemente con le dita. Resta da capire cosa sia successo a bordo poco prima dell’incidente nei pressi di Trapani: la cabina di pilotaggio dell’Eurofighter, infatti, è stata progettata per aiutare il pilota pensando al livello di complessità durante le operazioni militari. Alcune funzioni, per esempio, si possono attivare con la semplice voce.

lberberi@corriere.it

14 dicembre 2022 (modifica il 14 dicembre 2022 | 15:20)

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