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Hanno dai 4 agli 85 anni: ecco gli speaker di Radio Caldaia

radio caldaia

COLLE UMBERTO – Uno speaker prodigio di 10 anni, un 85enne che ricorda il dopoguerra. Un professore che fa bizzarre previsione meteorologiche e una studiosa di lettere antiche che tiene una rubrica sull’etimologia delle parole.

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Siamo a Radio Caldaia, un’emittente web nata e cresciuta a Colle Umberto, dove volontari dai 4 agli 85 anni si incontrano per raccontare un mondo variegato, locale, inusuale, unico. Serio e divertente. “Radio Caldaia è nata nel 2020, durante il primo lockdown – racconta Andrea Casagrande, uno dei volontari – Il sindaco Sebastiano Coletti si era preoccupato per gli anziani, che si sentivano molto soli. La protezione civile, che li stava contattando in quel periodo per la consegna delle mascherine, trovava nelle case dei nonni molta sofferenza. Per questo il sindaco ha proposto di fare una radio locale, in modo da coinvolgere e tenere aggiornati gli anziani sulle notizie del paese, intrattenerli, unirli, comunicare con loro”.

Il nome

Radio Caldaia si chiama così perché la prima sede dell’emittente fu un vecchio locale abilito a caldaia del municipio. Il posto era stato concesso ai volontari dal sindaco Coletti, che si fece promotore della radio per aiutare a superare le difficoltà del primo lockdown, dove i cittadini, soprattutto i più anziani, si sentivano soli e spaesati. L’obbiettivo di Radio Caldaia era quello di unire, di far sorridere, di rialzare i morali in tempi di pandemia. Senza raccontare i numeri del Covid, ma riportando alla mente memorie storiche e preziosissime di Colle Umberto, nelle quali gli anziani si immedesimavano. Viaggiando nel tempo. Portando con sé, in questi viaggi, anche i giovani e i giovanissimi, in uno spazio temporale sconosciuto, che andava esplorato.

La mission

Era questa, la missione di Radio Caldaia: rendere più lieve il lockdown ai residenti di Colle Umberto. Ricordare i vecchi tempi, quando le sventure erano altre e le gioie le stesse. La guerra, il dopoguerra, le tradizioni e le storie che hanno reso Colle Umberto tale. I personaggi, le memorie, le credenze popolari. Pensata inizialmente per coinvolgere i più anziani, che non avendo Instagram e TokTok si sentivano ancora più isolati, Radio Caldaia ha poi coinvolto anche le generazioni più giovani: 50enne, 30enni, adolescenti e bambini. E ognuno ha iniziato a portare il proprio contributo, in base alle sue conoscenze, ai propri interessi e esperienze. Rendendo così la radio un’emittente trasversale, dove un 85enne racconta agli adolescenti una leggenda locale, un ragazzino spiega a un nonno cos’è un Real, e un bambino di 10 anni tiene una rubrica sugli animali e i dinosauri, spiazzando tutti con le sue doti da speaker prodigio.

Michelinoceras

Michele, in arte “Michelinoceras”, è lo speaker più giovane di Radio Caldaia: ha 10 anni e una rubrica tutta sua. Appassionato, come tanti coetanei, di dinosauri, Michele ha proposto una rubrica “Poteri Bestiali”, in cui spiega le caratteristiche e le capacità inusuali di alcuni animali: di quelli estinti, appunto i dinosauri, ma anche di quelli viventi, come gli elefanti, i leoni, le tigri. La sua voce squillante e coinvolgente tiene attaccate centinaia di orecchie alla trasmissione e a dar manforte a Michelinoceras ci pensano i genitori e il fratellino quattrenne Elia, che gli fanno da sottofondo vocale e musicale durante lo show. Suoni, voci alternate, curiosità scientifiche sugli animali rendono la rubrica di Michele un appuntamento davvero gradito. E fanno, ovviamente, di lui una star: “Ha dieci anni ed è già il mito della scuola”, affermano gli altri volontari. Come Michelinoceras, anche gli altri membri dello staff hanno un nickname: Rita Maia e Dal Caldo Alfredo sono gli speaker principali. Poi ci sono Arco, Lino Maia, Principino, Frenka, Lino Centra, Zia Tina, John feeling, La Vecia de spade, che è una signora di 81 anni. Ospiti fissi delle serate il “Prof. Grattoni” con le sue bizzarre previsioni meteorologiche, San Tomaso, che con i suoi 85 anni è lo speaker più anziano, e offre colorite nozioni storiche. Poi c’è il Prof. Barbetta con “Storie di Storia” e Donna Verbena, laureata in lettere classiche, che tiene una rubrica sull’etimologia delle parole. La terza stagione Radio Caldaia è nata nell’emergenza ma, visto il successo, ora è ormai giunta alla terna stagione di trasmissioni. Sono una quindicina i volontari che si occupano di preparare la programmazione, tenere le rubriche, organizzare le attività e coinvolgere la cittadinanza. Dal locale caldaia del municipio, ora trasmettono dalla sala San Lorenz, che conta 100 posti, e alcune sere non se ne trova uno libero. La radio trasmette il giovedì sera, ogni 15 giorni, e nelle varie ricorrenze vengono trattati temi importanti, come in occasione della Giornata della memoria, o vengono resi accessibili e divertenti materie anguste, come la matematica. Un tema molto importante, per una radio che di caldaia ha fatto il suo nome, è l’ambiente. E lo scorso 16 febbraio sono state diverse le proposte in occasione dell’iniziativa Mi illumino di Meno. Che ha fatto finire anche in Rai la radio di Colle Umberto. Ospite della trasmissione Katerpillar di Rai Radio Tre, Radio Caldaia si è fatta conoscere a livello nazionale. Una bella soddisfazione, soprattutto per quel gruppo di cittadini che tre anni fa ha trovato posto in un locale caldaia e si è messo a parlare con i più deboli, per dire innanzi tutto una cosa: “Stiamo uniti, ce la faremo!”

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