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Eurodeputato Ciocca: “Il progetto di Salvini della Lega ha fallito. Avanti con la rivoluzione interna” | Notizie.it

L’eurodeputato leghista Angelo Ciocca, scelto da Bossi come coordinatore del Comitato Nord, si è scagliato contro Matteo Salvini e il suo progetto per la Lega, bollandolo come un fallimento.

Eurodeputato Ciocca: “Il progetto di Salvini della Lega ha fallito”

L’aria di tempesta che soffia negli ambienti leghisti è sempre più forte. E la leadership di Matteo Salvini appare in bilico come non mai. A rivendicare il progetto del Comitato Nord di Umberto Bossi e a scagliarsi contro il segretario del Carroccio ci ha pensato l’eurodeputato della Lega Angelo Ciocca durante un’intervista rilasciata a Today. Il politico, scelto proprio da Bossi come coordinatore del Comitato Nord, è stato lapidario.

“Il progetto di Matteo Salvini ha fallito. Se il centrodestra avesse vinto le elezioni nel 2018, oggi staremmo scrivendo una pagina di storia diversa sul progetto di Salvini. Sarebbe stato premier e avrebbe mantenuto gli impegni presi che il Nord si aspettava. Siccome non è andata così, la tattica usata con la Lega oltre il 30% non può essere la stessa con la Lega all’8%. Se usi una tattica fuori dal tempo, perdi”, ha tuonato.

La nuova corrente leghista, nata all’interno del partito su spinta di Bossi per “evitare lo sfascio totale”, quindi, si propone di portare avanti una rivoluzione. Il gruppo vuole attuare una ristrutturazione radicale del Carroccio, ponendosi in netto contrasto con il passato recente e bocciando in toto la linea seguita da Salvini negli ultimi quattro anni.

Lega vs Comitato Nord: “Avanti con la rivoluzione interna”

Anche se l’attuale modello leghista viene messo al bando, Ciocca ha voluto essere chiaro su un punto.

“Non è una partita contro Salvini, non è Bossi contro Salvini”, ha detto. “Noi diciamo che serve un progetto diverso, un nuovo riposizionamento strategico. Lo può fare anche Salvini. Non serve per forza cambiare allenatore perché quello che va cambiato subito è lo schema di gioco“.

È indubbio, tuttavia, che al momento nella Lega convivano due anime che cozzano tra loro. A dimostrarlo ci sono i risultati dei congressi provinciali. “Diciamo che qualcuno preferisce dire va tutto bene, sono quelli che suonano il violino mentre il Titanic affonda.

E c’è chi invece vuole affrontare un malessere presente. C’è un malessere esterno, rappresentato dal consenso, quello sale e scende per tutte le forze politiche e a me preoccupa meno. Poi c’è un malessere interno che registriamo come calo dei militanti”, ha continuato l’eurodeputato.

Al momento, solo in Lombardia, culla della Lega Nord, tre consiglieri regionali hanno abbandonato Salvini. Non solo, il bilancio è allarmante con il partito che è passato da 9 mila a 5 mila militanti, riducendo le proprie file di quasi il 50%. Nelle regioni del Nord Italia, il calo di adesioni è del 40% circa con svariate sezioni locali della Lega che si sono viste costrette a chiudere. “Ma perché manca quel brivido, quel sentimento che spinge il cittadino a essere portatore del messaggio della Lega. E per un movimento operaio come quello della Lega Nord nato negli anni ’80 perdere la militanza significa rischiare la fine”, ha denunciato Ciocca.

Le accuse dell’eurodeputato Ciocca a Salvini

“Penso che Bossi, Maroni e Salvini siano stati leader invidiati da tutte le forze politiche”, ha spiegato l’eurodeputato a Today. “Chiaro che oggi l’intuizione di Salvini, di passare da partito nordista a nazionale, ha determinato un pericolo. La tattica macchiavellica, per cui il fine giustifica i mezzi, non ha centrato il fine. Gli obiettivi sono sempre stati quelli cari alla Lega? Intanto l’autonomia. Poi vediamo una distrazione di risorse da nord a sud, per questo oggi rivendichiamo il fatto di voler tornare a essere sindacato del nord, visto che il sud il suo sindacato ce l’ha già ed è il M5s”.

Per il Comitato Nord, poi, uno dei nodi da sciogliere riguarda il costo della vita al settentrione e il Pnrr. “Mi devono spiegare perché il 40 percento dei finanziamenti è destinato al sud“, ha contestato l’eurodeputato.

Infine, Ciocca ha nuovamente insistito sulla contrazione vissuta dalla Lega, contestando all’attuale dirigenza la centralizzazione del potere e la sterilizzazione del dibattito democratico intero al movimento. “La Lega è nata contro il sistema centralista, che veniva espresso in modo pratico con la nomina dei prefetti. Noi siamo sempre stati contro i prefetti perché sono la massima espressione della centralità dello Stato. Se un partito applica i prefetti al proprio interno; se pensiamo che il commissario del Veneto non è veneto; se il sistema prefettizio è entrato nella Lega, è tutto contro natura per il sentimento del popolo della Lega”, ha detto. E, annunciando che la riscossa parte ufficialmente con la giornata di Pavia, ha concluso: “Quando c’è del malessere, le cose seguono il proprio corso. I comitati sono un acceleratore di un cambiamento. Il prossimo passo sarà creare dei gruppi di lavoro sui temi della fiscalità, famiglia, infrastrutture, sanità, ambiente. Chiederemo un incontro con una serie di tecnici per portare idee concrete e al passo con i tempi perché andiamo incontro a tempi difficili. Intanto prendiamo atto che è tornato a soffiare un vento del nord nella Lega. Saremo il Voltaren della nostra Lega”.

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