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In 60 in fila per fare la carta d’identità a Vittorio Veneto. Ma c’erano 8 posti

Ore di attesa e poi tutti rimandati a casa. Online il primo appuntamento tra 40 giorni

| Stefania De Bastiani |

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quadrilatero

VITTORIO VENETO – Una missione impossibile. Fare la carta d’identità, a Vittorio Veneto, è diventato davvero difficile. E se qualcuno ha urgenza di avere il documento, deve rassegnarsi. Ce ne dà testimonianza D.S., vittoriese che ieri si è recato all’anagrafe di Vittorio Veneto, e ha trovato una situazione che, parole sue, “aveva dell’incredibile”. “C’erano 50, 60 persone in fila, prima ancora dell’apertura dello sportello – riferisce D.S. – Avevo necessità di fare la carta d’identità a mio figlio 13enne, che deve prendere una certificazione linguistica per cui è necessario avere il documento in corso di validità. Ci siamo accorti all’ultimo che era scaduto, e il primo appuntamento disponibile nella prenotazione online sul sito del Comune era tra un mese e mezzo. Così ho provato a chiamare in Comune – racconta ancora il vittoriese – e ci hanno detto che il lunedì mattina e il giovedì pomeriggio, per due ore, danno la possibilità di fare la carta d’identità senza prenotazione. Così ci siamo recati all’anagrafe un quarto d’ora prima dell’apertura dell’ufficio e la coda era già infinita: partiva dal primo piano dell’anagrafe, proseguiva giù per le scale, sul pianerottolo, fino al centro del quadrilatero”. “L’assurdo inoltre era che c’è il numero da prendere sul totem e i biglietti disponibili in tutto sono otto, perché in due ore è quello il totale di documenti che un dipendete comunale riesce a produrre. Ma è normale? – si chiede il cittadino – Otto numeri, uno sportello aperto quattro ore a settimana. E decine e decine di cittadini in attesa, in fila, che non sanno che fare, come muoversi. Se tentare o meno”.

D. S. non è l’unico che ieri è rimasto allibito e spiazzato da una situazione che ha dell’assurdo. Sui gruppi Facebook di Vittorio Veneto in molti hanno riportato la propria esperienza di un giovedì pomeriggio di passione. “Cinquanta, sessanta persone in attesa di poter rinnovare la carta d’identità, il totem posto all’entrata degli uffici che eroga solo otto biglietti e una piattaforma sola a disposizione del personale per poter effettuare il documento nuovo. Situazione direi drammatica – scrive su un gruppo social un altro cittadino arrabbiato. – Ma in tutto questo l’amministrazione comunale dov’è? Lo sanno che la gente perde ore e giorni di lavoro per poter andare lì? E poi sentirsi dire di tornare a casa e andare su un altra volta”. Online si può prendere appuntamento, ma la lista di attesa è di minimo 40 giorni. Così, chi ha bisogno del documento in fretta, deve andare e mettersi in fila. Ma ore prima, perché appunto i posti sono otto e le persone che si presentano una sessantina per turno. La gente è rammaricata: “C’è chi ha preso permessi al lavoro, per andare in anagrafe, invano. Ci sono anziani che stanno in fila con fatica e poi vengono rimandati a casa. Non si capisce niente. La gente ieri aspettava, e non aveva risposta”, commenta un cittadino. I residenti si chiedono se sia possibile una situazione del genere, che si protrae da tempo. Troppo. Lasciando chi ha bisogno di un documento solo, senza risposte.

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