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Scattano gli Stati Generali della Professione OSS. Migep e SHC scrivono al Ministro Schillaci.

La Federazione MIGEP e il Sindacato SHC OSS scrivono al ministro Orazio Schillaci e agli altri vertici del Ministero della Salute annunciando gli Stati Generali della Professione OSS. In sintesi chiedono stipendi adeguati alle competenze e ai compiti, formazione unica nazionale, riconoscimento del lavoro usurante, aggiornamento professionale continuo e registro nazionale unico degli Operatori Socio Sanitari.

La lettera di MIGEP e SHC OSS al Ministero della Salute.

  • Al Ministro della Salute
  • Al Sottosegretario della Salute
  • Al Direttore Generale delle Professioni Sanitarie

La professione Oss il 12 dicembre c.m. in un sit-in che si terrà sotto il Dicastero del Ministero della Salute, chiede un incontro con Le SS.VV. In questi anni è sempre stato rimarcato che tutti i Cittadini, i Medici, gli Infermieri, devono restare uniti per una società più umana.

On.li, anche Oss chiedono un minuto della Vostra attenzione.!!!, un minuto del Vostro tempo per essere ascoltati, “nessuno deve rimanere indietro”. Con la presente vorremmo richiamare l’attenzione di tutte le istituzioni in merito alle condizioni di lavoro degli operatori socio sanitari. La professione oss vuole essere in grado di dare una qualità all’assistenza e non incorrere tutti i giorni a ricatti e abuso di professione ed essere ignorati.

In questa società dove le disuguaglianze non si accorciano, gli operatori socio sanitari, cercano di creare un ambiente sereno e privo di contrapposizioni e competizioni e di prevaricazioni, ma si evidenzia una profonda preoccupazione in difesa del loro lavoro e del loro ruolo, sono stanchi di vedere la propria professione svilita e usata come forza lavoro per sopperire alla carenza degli infermieri, a non avere un posto di lavoro sicuro. La complessiva revisione del sistema e uno dei nostri obiettivi, ma necessita di essere rivista in modo congruo e attento; per questo motivo, abbiamo scelto di istituire “gli stati generali della professione dell’operatore socio sanitario” deliberato attraverso una consultazione pubblica e trasparente rivolta a tutti gli oss, ad esprimere la propria posizione sui temi più importanti per la propria professione dove sono stati analizzati e quindi elaborati una serie di primi posizionamenti per approfondire una piattaforma condivisa che ridisegni la professione dell’operatore socio sanitario in ogni ambito lavorativo.

Bisogna investire anche sulla formazione dell’operatore socio sanitario, di riconoscere una professione che in questa pandemia si è spesa a  rischio della propria vita, affrontando una pandemia con scarpe di cartone, senza armi. La salute va rimesso al centro, potenziando i servizi di prevenzione domiciliari, rsa, carceri, scuola, sanità, con investimenti mirati a migliorare i modelli che funzionano meglio, trovando il coraggio di fare, senza interpretare termini e terminologie poco espressive. Sul potenziamento dell’assistenza territoriale notiamo che Il PNRR, e il DM 77/2022 fa rimanere la riorganizzazione delle cure ostaggio della riforma sulla medicina generale, come rimane l’aggiornamento sugli standard ospedalieri previsto dal DM 70/2015 al palo, le strutture per anziani sono dimenticate dalla riforma PNRR anche i fondi per i rinnovi del contratto vengono a mancare.

E su queste basi, la Federazione Nazionale delle Professioni Sanitarie e Socio Sanitarie Migep, e il Sindacato Professionale Shc enti appartenenti alla professione dell’operatore socio sanitario, hanno proclamato i Primi Stati Generali della Professione Oss nella valutazione, pianificazione, conduzione, analisi e reporting della professione, sull’importanza di un servizio sanitario pubblico, privato, territorio, carceri, scuola, finalizzati a rendere gli oss attori.

Come istituzioni hanno deciso di assumersi la responsabilità attraverso processi condivisi con la base, con la ferma volontà di proporre modelli di formazione e di cura e di assistenza al servizio del cittadino poiché la sua attività lavorativa e orientata al soddisfacimento dei bisogni primari delle persone e a favorire il benessere e l’autonomia delle stesse, dando seguito:

  • alla nota prot.123183 del 29 marzo 2022 del Ministero di Giustizia per strutturare in via stabile, ordinario, tutto il personale OSS che hanno prestato e prestano servizio nei penitenziari e rsa;
  • Una retribuzione che sia in linea con l’Europa, per evitare la continua disuguaglianza economica;
  • Rendere attrattiva la nuova figura, “l’assistente per la salute”;
  • Garantire un’istruzione di qualità omogenea ed equa in tutte le Regioni;
  • Riforma del profilo del 2001 con diploma di qualifica, e un registro nazionale obbligatorio;
  • Riconoscimento a pieno titolo dello status di lavoro usurante;
  • Formazione attraverso scuole professionali specializzate (istituti socio sanitari) come chiave per lo sviluppo della qualità e l’uniformità della formazione;
  • Ridurre la cattiva distribuzione del personale sanitario nel sistema assistenziale;
  • Affrontare la carenza del personale con assunzioni a tempo indeterminato (scorrimento delle graduatorie – stabilizzazione);
  • Determinare gli standard ospedalieri e territoriale;
  • Programmare di conseguenza gli eventuali nuovi fabbisogni;
  • Promuovere l’aggiornamento permanente per tutti anche attraverso la certificazione delle competenze;
  • Introdurre una maggiore automaticità nel riconoscimento delle qualifiche attualmente coperte dal Sistema Generale;
  • Quantificare i bisogni di personale nelle strutture private attraverso una sicurezza di lavoro;
  • Autonomia nella sua sfera di competenze;
  • Istituire un Osservatorio Permanente Nazionale/Regionale della qualifica OSS;
  • Contratto unico tra pubblico e privato;
  • Riconoscere la collocazione dell’Oss nella Professione area socio sanitario e nel ruolo socio sanitario;

Come Stati Generali della Professione OSS si chiede certezze, e un impegno da parte della politica affinché il sistema salute funzioni per tutti i cittadini e nessuno sia escluso, e dare slancio alla professione dell’operatore sociosanitario con strumenti e conoscenze, e uniformare e migliorare l’attività formativa, riconoscendo la collocazione dell’Oss nella Professione area socio sanitario e nel ruolo socio sanitario in quanto operatore assistenziale a diretto contatto con il paziente. Questo richiede un sistema salute che funziona, un sistema sanitario che sia organizzato bene, e un numero adeguato di operatori ben preparati e motivati.

Con l’augurio di poterVi incontrare a breve, Vi salutiamo distintamente.

Federazione Nazionale Migep

Sindacato Shc OSS

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