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Ovovia: scintille in Consiglio comunale, maggioranza e opposizione sempre più distanti

Una seduta straordinaria del Consiglio Comunale che avrebbe dovuto sciogliere i dubbi delle opposizioni sul progetto della cabinovia e avvicinare le parti, ma è finito in uno scontro sempre più duro tra una maggioranza compatta intorno al progetto e un’ala opposta via via più agguerrita. Intanto, fuori dal consiglio, le urla dei manifestanti “No Ovovia” ad alzare la tensione già alle stelle. Le opposizioni hanno elencato perplessità su costi, sostenibilità ambientale, utilità dell’opera e compatibilità con i vincoli Pnrr.

La consigliera Alessandra Richetti (M5S) ha spiegato che “la cabinovia nasce dal progetto Civitas Portis, che prevedeva di ridurre il traffico almeno del 10 per cento”, citando alcune stime secondo cui l’opera, invece, “ridurrebbe il traffico dell’1,5 per cento”. La pentastellata ha poi spiegato che “secondo i vincoli del Pnrr, queste opere non devono arrecare alcun danno all’ambiente, mentre ci sarà un impatto sull’avifauna e l’intero habitat” e che “la Regione e la ragione mettono in guardia da eventi atmosferici causati da cambiamenti climatici che possono causare fenomeni ad alto rischio idrogeologico per l’eliminazione di una porzione di bosco in zone ad alta pericolosità di dissesto. Siamo anche preoccupati per l’assenza di soluzioni definitive per i continui smottamenti in strada del Friuli”.

Francesco Russo (Punto Franco), ritiene che “Giunta e maggioranza hanno colpevolmente ignorato voce cittadini e cittadine. L’immagine più triste è stata aver visto i cittadini chiudere le porte faccia ai tecnici che volevano prendere delle misure”. Per l’ex candidato sindaco l’opera è “marginale per la città, mentre i ricreatori e le scuole cadono a pezzi, i lavori nella galleria di piazza foraggi bloccano il traffico, con le mareggiate l’acqua arriva fino a via Diaz e nelle periferie non ci sono aree verdi. Altre città grazie al Pnrr rinasceranno, Brescia ottenuto 400milioni per rigenerazione urbana e mobilità sostenibile. Intanto a Trieste questa maggioranza ruba il futuro ai cittadini”.

Riccardo Laterza (At) si chiede: “Come intende il Comune aggirare il divieto assoluto di costruzione di impianti a fune in aree Natura 2000?” e sostiene che “la Regione stessa conferma che l’ovovia non risolve il problema dell’accesso da nord a Trieste e che la gestione sarà tutta a carico del Comune”. “I triestini pagheranno con le tasse e minori servizi i buchi di bilancio che questa opera folle e inutile creerà”, dichiara Laterza, precisando: “Non serviva buttare via 700mila euro di fondi propri comunali per scoprirlo”.

“Tra le sei e le nove del mattino – spiega il dem Giorgio Sclip – vedo tanti bus stracolmi di studenti scendere da Opicina verso il centro. Non ha senso che questi ragazzi usino la Cabinovia a meno che il campus non sia in Porto Vecchio, ma il Comune lo vuole in via Rossetti”. Il consigliere del Pd è dubbioso anche verso le stime effettuate dal Comune sulla quantità di passeggeri della Cabinovia: “Com’è possibile che a Trieste si arrivi a 12mila passeggeri al giorno quando a Londra sono poco più di tremila?”.

“L’impianto è una grande opportunità non solo per trasporto pubblico” ha dichiarato il sindaco Dipiazza, commentando: “Dubrovnik, Barcellona, in giro per il mondo troviamo molte cabinovie, e a Genova un impianto da 70miloni. Sono tutte idee folli? Noi abbiamo portato a casa 61 milioni e siamo primi in Italia per qualità della vita, welfare e bilancio”.

L’assessore Lodi ha poi risposto ad alcuni punti sollevati dall’opposizione: “I 700mila euro non sono a carico della cittadinanza, parliamo di un anticipo sul finanziamento. L’iter che è stato definito veloce è quello richiesto dal ministero, il quale ha scritto a chiare lettere che la destinazione non può essere cambiata”. L’assessore ha poi specificato che il progetto non è ‘nato ieri’, ma “è approdato attraverso due documenti approvati dal Consiglio Comunale tra il 2020 e il 2021, che sono il Pums e il piano regolatore. Si parlava non proprio di Cabinovia ma di un collegamento mare – carso addirittura nel progetto Portis della Giunta Cosolini”. Un progetto “Finanziato perché ritenuto di regime uno ovvero a livello di alto interesse e inserito tra le opere indifferibili. La cabinovia si inserisce anche nella rigenerazione urbana del Porto Vecchio, che già vede opere e lavori in corso” ha concluso Lodi.

Il dirigente responsabile della mobilità Giulio Bernetti ha poi difeso le stime sui passeggeri: “Sono valutazioni basate su consolidati modelli di trasporti. I dati tengono conto di nuovi flussi generati da porto vecchio, che al momento sono invisibili”. Secondo il dirigente comunale “Il concetto di perdita nel trasporto pubblico è comunemente accettato: ogni linea di Trieste Trasporti costa all’anno alla collettività un milione di euro”. Per quando riguarda gli studi contrari all’opera formulati dal comitato No Ovovia, per Bernetti sono “studi che non hanno nessuna base scientifica”.

Strenua difesa anche dai consiglieri di maggioranza: “Questa è una partita del governo italiano ed è stata fatta propria del governo precedente, diventando piano strategico nazionale” ha detto il forzista Alberto Polacco, ribadendo che “siamo stati votati su tema che era già oggetto di campagna elettorale”, mentre per Roberto Cason (Ld) “qui c’è una sola parte che fa un gioco pericoloso a scapito dello sviluppo di Trieste. Come si può parlare di buchi tecnici quando nella variante urbanistica abbiamo quattro pareri positivi?”

Marcelo Medau (FdI) è poi intervenuto sulle contrarietà di alcuni residenti: “noi della maggioranza stiamo preparando una mozione con carattere urgente, affinché gli abitanti interessati della zona vengano contattati, se possibile uno ad uno, per un incontro chiarificatore”. Il consigliere sovranista ha poi elencato alcuni “plus” del progetto: “”Collega Barcola a Opicina in 6 minuti. Si arriverà da un parcheggio a nord della città al molo quarto in 15min e si potranno raggiungere i tre punti strategici in porto vecchio: area sportiva, polo museale/ scientifico e futuro terminal crociere. Si potrà inoltre caricare la bicicletta sulla cabinovia, incrementando il cicloturismo, e i pullman turistici si fermeranno a Opicina, consentendo ai turisti di arrivare in città dall’alto”.

Pareri favorevoli anche da Mirko Martini (Noi con l’Italia) e Stefano Bernobich (Lega), secondo cui “saranno ridotti tempi i tempi d’attesa perché le cabine passeranno con frequenza di 20 secondi, tarata su vari periodi” e i “prezzi saranno differenziati tra turisti e cittadini, così come in altre città nel mondo”.

Ugo Rossi (Movimento 3 V) ha poi criticato il primo cittadino (arrivato dopo l’orario programmato per pregressi impegni istituzionali e andato via prima della fine della seduta). “Inaccettabile e indifendibile il comportamento del sindaco”, ha dichiarato Rossi, che ha manifestato sostegno al Comitato No Ovovia e ai residenti di Campo romano che “hanno chiuso gli accessi ai tecnici del Comune e fatto disobbedienza civile”. A proposito delle classifiche citate da Dipiazza, il consigliere ha attaccato senza mezzi termini la maggioranza: “I posti in classifica di Trieste saranno merito dell’impero romano e dell’impero austroungarico, non certo di voi che avete distrutto questa città”.

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