mercatini-di-natale-a-casale,-arriva-anche-il-coordinamento-no-maxi-polo

Mercatini di Natale a Casale, arriva anche il Coordinamento No Maxi Polo

Campagna di sensibilizzazione durante l’evento da parte del Coordinamento No Maxi Polo Casale sul Sile Quarto d’Altino Roncade

| Margherita Zaniol |

No Maxi Polo

CASALE SUL SILE – Il Coordinamento No Maxi Polo Casale-Quarto-Roncade ha tenuto una conferenza stampa in occasione del mercatino natalizio di Casale sul Sile “Il villaggio di Natale”, per ribadire la richiesta alle amministrazioni di Casale sul Sile e Roncade di ritirare l’appoggio ai “progetti che offrono zero garanzie in quanto al lavoro, in cambio di una devastazione ambientale certa”. Me ecco come il Coordinamento spiega le ragioni della sua presenza alla manifestazione natalizia: “Come da tradizione, ricorderemo ai cittadini che i veri regali che l’amministrazione locale ha in serbo sono cementificazione, traffico e inquinamento. Aggiorneremo inoltre l’opinione pubblica sollevando i seguenti punti.


-Viviamo in una delle zone con l’aria più inquinata d’Europa e nella regione più cementificata d’Italia. Eppure, nonostante ci siano oltre 11.000 capannoni industriali abbandonati, il consumo di suolo non si ferma.

-Il progetto più impattante di tutti è il Maxi Polo di Casale sul Sile e Quarto D’Altino, che interessa un’enorme area di 500.000 mq. A questo si aggiunge il progetto per il centro di distribuzione Amazon nella vicina Roncade, che interessa una superficie di 231.000 mq.

-Amazon rappresenta un modello economico aggressivo in quanto a disuguaglianze, distruzione di posti di lavoro, scarsi diritti sul lavoro e degrado ambientale. Inoltre, la scoppio della “bolla dei magazzini” (espressione del Financial Times) seguita alla fine dei lockdown ha rallentato significativamente l’espansione di Amazon, che ha annunciato licenziamenti anche in Italia. Sappiamo bene che il magazzino di Treviso (Stiore) – già costruito e con inaugurazione inizialmente prevista per settembre 2021 – è ancora chiuso. Per fortuna che alla multinazionale di Seattle non è stato ancora permesso di cominciare i lavori sull’area verde della Treviso Mare!

-Per quanto riguarda il Maxi Polo di Casale-Quarto, non si sa nemmeno chi utilizzerà le strutture! Sappiamo però che tra i proponenti del Maxi Polo c’è il cavatore Grigolin, da decenni impegnato nella distruzione dei nostri territori, di recente con il progetto di estensione della Cava Morganella, che mette a rischio l’acqua potabile dei cittadini di Paese e Ponzano”.

FOTO di repertorio

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

− 4 = 1