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Questa mattina il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha aperto la 124esima edizione di Fieracavalli, probabilmente è la più nota rassegna internazionale del settore. Il Presidente ha ringraziato l’intero mondo dell’equitazione e dell’ippica, che si riunisce in un contesto ricco di iniziative, di convegni ed esibizioni e che faranno convergere a Verona, fino a domenica 6 novembre, tutti gli appassionati di questo straordinario animale, capace di evocare contemporaneamente la forza e l’eleganza. Capace di attraversare i secoli restando sempre un punto di riferimento per l’uomo.

“In Veneto, – ha spiegato Zaia – i proprietari di cavalli sono 17.050, le aziende che hanno in qualche modo a che fare con il mondo equino sono oltre 9.000. In Italia, secondo i dati aggiornati dell’Anagrafe degli Equidi, ci sono circa 499.000 equidi, di cui 391.000 cavalli”.

“Il cavallo – ha spiegato il Presidente veneto – dà lavoro a una schiera che oscilla tra le 40.000 e le 50.000 persone, suddivise in realtà poliedriche ma con una linea ascendente soprattutto nelle attività legate all’agricoltura. Di questi, tra 8.000 e 10.000 sono artieri, stallieri e addetti all’allevamento. Le aziende agricole dedicate prevalentemente all’allevamento di cavalli e altri equidi sono circa 2.900”.

“Nell’ultimo decennio – ha aggiunto – il Nordest ha vissuto un’impennata nella crescita di equidi, con un +88,8% del Friuli Venezia Giulia e un +51,4% del Veneto. Il primato regionale spetta alla provincia di Padova, con 7.899 equidi, seguita da Verona (6.242), Treviso (6.097), Vicenza (5.899), Venezia (2.980) e Belluno (3.069). Sono 32.186 gli equidi in Veneto, di cui 24.277 cavalli e 7.739 asini, un settore in grande sviluppo sempre più legato al settore agricolo anche per l’importanza che l’animale riveste nel tempo libero, oltre che nello sport: passeggiate nelle ippovie, agriturismi, ippoterapia, fattorie didattiche. Un trend in crescita che ha portato alla nascita della Sezione allevamenti equini di Confagricoltura Veneto. La prima, nella storia dell’organizzazione agricola regionale, che riunirà gli allevatori di equidi di tutta la regione”.

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