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Tommaso Mazzanti: «Facendo l’influencer fatturo 23 milioni l’anno con le mie schiacciate»

di Jacopo Storni

Il patron dell’Antico Vinaio, 33 anni, 200 dipendenti e 14 locali in tutta Italia: Le critiche per la Lamborghini? Qui a Firenze sono invidiosi

Ha iniziato a 16 anni come garzone di bottega nella gastronomia del padre, in pieno centro a Firenze. Oggi, a soli 19 anni di distanza, quella stessa gastronomia diventata panineria con brand internazionale: All’antico Vinaio ha oltre 200 dipendenti, 23 milioni di fatturato e 14 locali in tutta Italia. Il motto di Tommaso Mazzanti — 33 anni, cappellino fisso in testa — Bada come la fuma. I suoi panini sono schiacciate (fumanti appunto) super farcite e con nomi improbabili. La Favolosa, per esempio, quella pi venduta: sbriciolona, crema di pecorino, crema di carciofi, melanzane piccanti. Oppure la Inferno, dedicata a Ron Howard che recens il suo pranzo a Firenze, ripiena di verdure grigliate, porchetta e crema piccante. Dentro quella storica bottega in via dei Neri — dove ogni giorno ci sono code lunghe due ore — sono scritte le tappe del successo fulmineo: nel 2012 miglior locale su Tripadvisor in Toscana, nel 2013 miglior street food toscano e quinto in Italia, nel 2014 il locale pi recensito al mondo. Da un anno il locale pi social d’Italia con 600 mila followers su Instagram, 500 mila su Facebook e 300 mila su TikTok. Alla Bocconi si studia il marketing dell’Antico Vinaio. E poi la partnership con Joe Bastianich, con cui ha aperto il primo locale all’estero. Non una location qualsiasi, bens Times Square a New York. Nei prossimi giorni voler in California perch ad aprile aprir l’Antico Vinaio a Los Angeles. E pensare che Tommaso, per gli amici Tommy, non parla neppure l’inglese.

Mi scusi, come fa ad aprire locali in America se non parla inglese?
una grande pecca. Mi aiutano gli interpreti, sto imparando con una insegnante madrelingua che viene a casa a darmi lezioni, ma non ho mai avuto voglia di studiare, n ora n quando ero ragazzino.

Partiamo da l: a 16 anni lascia l’alberghiero.
Andavo malvolentieri a scuola, una volta durante l’ora di lezione scappai in giardino a prendere il sole sulla sdraio che mi ero portato da casa, un’altra volta andai dal parrucchiere a tagliarmi i capelli, gli amici mi chiamavano teppista, sono rimasto con la terza media.

E quindi finisce nella bottega del padre, all’inizio come lavapiatti.
Babbo Daniele e mamma Fedra sono stati i datori di lavori pi difficili. Mi cazziavano, mi hanno fatto piangere. Oggi li ringrazio, mi hanno insegnato la dedizione al lavoro. Una mattina non mi svegliai ed entrai tardi al lavoro. Quando arrivai mio babbo mi sollev di peso, dicendo che il mio comportamento era irrispettoso nei confronti di chi, come loro, si faceva il culo. Da quel giorno non ho pi sgarrato. Ho pulito pentole per un anno. Mai in discoteca con gli amici.

Il momento della svolta?
Dopo la malattia di mio babbo ho preso le redini della panineria, avevo poco pi di 20 anni, ogni giorno le code per la schiacciata erano sempre pi lunghe. Quando incontravamo il consulente del lavoro coi miei genitori, gli dicevo che l’Antico Vinaio sarebbe potuto uscire dalle mura fiorentine, lui mi disse di stare calmo, in fondo ero un ragazzino.

Fatto sta che nel 2013 apre a Firenze il secondo locale e la bottega si trasforma in azienda. La vera intuizione fu Tripadvisor. E poi i suoi post e video divertenti (fatti senza l’aiuto di agenzie di comunicazione) dove farcisce le schiacciate al grido di Bada come la fuma.
Era luglio del 2009, cercai su Google l’Antico vinaio, scoprii la mia prima recensione, un cliente straniero era esaltato per la schiacciata appena mangiata. Da quella volta, non passato giorno che non vada su Google a leggere le recensioni dei clienti, cresciute giorno dopo giorno e provenienti da tutto il mondo. una strategia vincente, ma anche una specie di malattia.

diventato un influencer.
I post li faccio io personalmente, ci metto amore perch la schiacciata buona per davvero, forse un’agenzia di comunicazione non ci metterebbe lo stesso amore, anche questo paga, non c’ finzione, quello che cerco di far capire agli amici ristoratori.

Non che il successo sta diventando per lei una dipendenza?
Il successo pu essere pericoloso, per questo mi dico sempre di restare coi piedi per terra. Mi hanno detto che sono il numero uno, qualcuno ha detto che diventer come McDonald’s, ma per adesso perseguo i valori della mia vita, famiglia e lavoro.

In quest’ordine?
Certo, la famiglia viene prima. Non ci pu essere fatturato che giustifichi la rinuncia ai figli. Venderei anche l’Antico Vinaio per loro.

Quante ore passa al giorno con i figli?
Il Covid mi ha fatto capire la fortuna di poter condividere tempo con loro, cos adesso alcuni pomeriggi smetto di lavorare e torno a casa. Penso ai miei genitori che hanno lavorato troppo sacrificando tempo per stare con me, non voglio fare come loro.

Ha rifiutato un’offerta negli Emirati Arabi.
Mi hanno offerto cifre folli, e pure in un Paese dove non si mangia il maiale. Per ho rifiutato perch avrebbero snaturato il progetto. Adesso per c’ una nuova possibilit e dovrebbe essere tutto pronto per un accordo in Medio Oriente, proprio negli Emirati.

sotto stress?
S, molto, a volte piango, ho paura, penso che sarebbe bello tornare indietro, ma invece sono contento di essere arrivato fin qui. Certo non semplice, ho sulle spalle oltre 200 famiglie, sono loro il motore dell’Antico Vinaio, sono come una famiglia.

Con chi si sfoga?
Con mia moglie Clara, met del merito del successo suo.

Nei giorni scorsi ha comprato una Lamborghini molto costosa, esprimendo l’orgoglio dell’acquisto sui social. Ha ricevuto critiche pesanti.
Mi hanno offeso la mamma, la nonna, la sorella… in giro c’ tanta cattiveria. Dicono che non dovevo ostentare l’acquisto, ma ho condiviso una gioia. Da sette anni vado alle Maldive con la famiglia ogni inverno. Dovrei nascondere anche questo? E allora i miei dipendenti dovrebbero nascondere che vanno a sciare in montagna? Le critiche sono arrivate soprattutto dai fiorentini e questa cosa mi fa male. Forse sono invidiosi del mio successo.

Anche perch lei ama Firenze.
Sulla schiena ho i tatuaggi di Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio, il David, il giglio e il simbolo dei Medici. Li ho fatti quando avevo 22 anni e non rimpiango di averli fatti.

Per adesso vive a Milano.
Sono a mezz’ora da un aeroporto internazionale. Se devo partire per l’America o per Dubai pi semplice.

E questo conta pi della vicinanza a Firenze?
Di pi, no. Ma molto, questo s.

25 gennaio 2023 (modifica il 25 gennaio 2023 | 22:23)

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