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Siccità: i Comuni limitano i consumi, possibili chiusure estive delle piscine

La situazione degli acquedotti di Riva del Garda e di Arco è sostanzialmente buona, anche se sono stati adottati alcuni accorgimenti in vista del secondo inverno praticamente senza pioggia. A Riva, per esempio, le fontanelle a scorrimento sono state chiuse e le fontane a vasca non sono state riempite. Qualche giorno fa si è tenuta una riunione alla Comunità del Garda in cui i rappresentanti dei Comuni hanno espresso le loro preoccupazioni in vista dell’avvicinarsi della stagione turistica, con l’aumento dei consumi che ne consegue, considerando che il lago è basso, la neve non c’è e l’estate si avvicina. Se non piove, potrebbero manifestarsi delle criticità e servirà qualche ordinanza per limitare i consumi per orti e piscine private.

Ad Arco, è stata avviata una campagna di sensibilizzazione e sono previste alcune opere per ottimizzare la captazione delle fonti e razionalizzare la distribuzione. In particolare, si sta cercando una nuova risorsa di acqua alla sorgente di San Giacomo e si cercherà di creare un nuovo pozzo nell’Oltresarca. In collaborazione con la società Ags, si intende realizzare delle pompe di rimando a Massone per rinforzare l’acqua che proviene da Prabi-castello. Infine, il Comune spera che la sorgente del tunnel Loppio-Busa possa essere condivisa e di aiuto per tutti.

Enzo Bassetti, presidente di Unat, si è detto pronto a far rinunciare alle piscine nelle strutture ricettive, in quanto il tema sarà comprensibile da qualsiasi turista. Come lo scorso anno, Federalberghi e Asat avvieranno una campagna per sensibilizzare anche gli ospiti, con indicazioni e cartelli che invitano alla riduzione dell’uso dell’acqua.

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