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Scarsa igiene in cucina e detersivo sulle verdure: nei guai un ristorante e un negozio di alimentari

Redazione 31 luglio 2022 15:08

Un ristorante chiuso e un negozio di alimentari multato a Monfalcone in seguito agli ultimi controlli per il rispetto delle norme igienico-sanitarie a opera della Polizia Locale e del Dipartimento di Prevenzione della sezione Igiene degli Alimenti di Asugi. Nei giorni scorsi si è infatti tenuto un controllo congiunto tra la Polizia Locale e il personale del Dipartimento di Prevenzione della sezione Igiene degli Alimenti dell’Azienda Sanitaria presso un ristorante, accertando scarsa pulizia in cucina derivante dalla presenza di residui alimentari e polvere sedimentata da lungo tempo.

Si è provveduto anche al sequestro di un alimento sprovvisto di apposita etichettatura e data di scadenza ed è stata accertata la scarsa manutenzione dell’immobile rilevando la presenza di alcune superfici non lavabili e ruggine sugli infissi, che avrebbero potuto inficiare la conservazione degli alimenti. Al titolare del ristorante sono state irrogate alcune sanzioni amministrative e si è provveduto a sospendere temporaneamente l’impresa fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Sempre nell’ambito dei medesimi controlli, la Polizia Municipale e il personale di Asugi hanno effettuato una verifica presso un’attività commerciale, in gestione ad un cittadino di nazionalità bengalese, specializzato nel commercio di crostacei, molluschi, carni e prodotti confezionati. Nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di sporcizia derivante da residui alimentari e da muffa e di una bottiglia di uno sgrassatore, ancora dotata dell’etichetta originale, che veniva utilizzata per nebulizzare acqua sulle verdure in esposizione. 

Non essendo stato lavato bene il contenitore, l’acqua, che appariva profumata e viscida al tatto, risultava palesemente contaminata dal detergente. Il personale impiegato nel controllo ha quindi provveduto a sottoporre a fermo ufficiale le 17 cassette di verdura interessate dalla nebulizzazione con l’acqua contenuta nella bottiglia dello sgrassatore. Inoltre, è stato riscontrato che alcuni alimenti venduti preimballati non riportavano le informazioni di tracciabilità sull’etichetta. Al titolare è stata irrogata una sanzione di mille euro.

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