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Taglio del nastro ufficiale questa mattina in Gran Guardia per la 38ª edizione della mostra “Presepi dal Mondo”.

Per la prima volta la rassegna è stata inaugurata dal sidaco Damiano Tommasi, appassionato presepista, e dal Vescovo di Verona Monsignor Domenico Pompili, originaio di Greccio, città dove San Francesco fece allestire il primo presepe nel 1223.

La tradizione presepistica mondiale si mette in mostra in Gran Guardia. Musei, collezioni, maestri presepisti e appassionati da oggi espongono vere e proprie opere d’arte ispirati alla Natività. Un percorso emozionale e spirituale per grandi e bambini che si sviluppa attraverso sezioni specializzate, portando il visitatore ad immergersi tra sculture di pregio, luci, ombre, suoni e colori tipici del Natale.

“Da anni coltivo la passione per i presepi – dice il sindaco Damiano Tommasi – alimentata anche grazie ad un amico presepista di Roma. Ho conosciuto inoltre personalmente i fratelli Castells a Barcellona, ispirandomi per delle scene poi ricostruite per il presepe allestito a casa. Quando ero calciatore professionista ho fatto presepi in Spagna e a Londra, dove ho trascorso il Natale. Questa è per me la prima occasione di poter inaugurare questa mostra, e mi prendo l’impegno, da presepista e da sindaco, di ritornare in Arena appena saranno finiti i lavori garandendo anche spazi migliori. È un orgoglio per noi ospitare e far vivere a lungo questa rassegna che, ogni anno, presenta sorprese e novità da tutto il mondo”.

Una vera e propria arte rappresentata da artisti provenienti da tutte le regioni italiane e internazionali. Tra questi spicca la scultrice spagnola Montserrat Ribes Daviu che, da più di 30 anni, modella figure in particolare scene con bambini dando loro un grande carico di tenerezza. Le sue opere si trovano in collezioni private di presepi e collezionisti di tutto il mondo.

“Questa inaugurazione è una prima volta a Verona, ma non per il presepe – spiega il Vescovo di Verona Domenico Pompili – visto che vengo da Greccio, il luogo in provincia di Rieti dove tutto è iniziato perché inventato da San Francesco il 24 dicembre del 1223, trovando lì un luogo come Betlemme. Due sono i grandi significati: il primo religioso, legato ad un presepe essenziale, che rende il Bambino vicino, indifeso e alla nostra portata. Il secondo ha più un senso politico perché, se Greccio è come Betlemme, non serve andare fin laggiù per liberare gli uomini, ma ogni paese e famiglia rappresenta un luogo di reincarnazione”.

Dopo il via dei Presepi e dei Mercatini manca solo l’ultimo tassello del Natale veronese: la Stella Cometa. I deata da Alfredo Troisi e progettata da Rinaldo Olivieri, la più grande archiscultura del mondo realizzata in acciaio alta 100 metri e pesante 88 tonnellate, verrà installata a partire da lunedì in piazza Bra.

La Rassegna rimarrà aperta tutti i giorni, compresi i festivi dalle 9 alle 20. Biglietto intero 8 €, biglietto ridotto 7 € (valido esclusivamente per le comitive di almeno 20 persone, bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, adulti di età superiore ai 65 anni); biglietto “speciale scuole” 5 €.

Le prenotazioni dei gruppi, le richieste di visite guidate e di ulteriori informazioni possono essere inoltrate direttamente alla Segreteria della Rassegna ai seguenti contatti: tel. 045592544 – fax 045591991 [email protected]

Tutte le informazioni sui siti https://www.presepiarenaverona.it/

https://www.veronaperlarena.it/

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