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Rovigo, giallo per il corpo fatto a pezzi e gettato nell’Adigetto

Pezzi di corpo umano sono stati ritrovati nelle acque del canale Adigetto, un corso d’acqua che si stacca dall’Adige e viene usato per l’irrigazione, in provincia di Rovigo, dopo che stamani una gamba era stata scoperta in una chiusa, a Villanova del Ghebbo. A pochi chilometri di distanza più a monte, sotto un ponte a Lendinara, nel pomeriggio, dentro un sacco dell’immondizia sono stati trovati il tronco e la testa di un uomo di carnagione bianca. I carabinieri sono quindi tornati poco più tardi a Villanova, dove in un sacco sono state trovate le due braccia.

Il primo ritrovamento: la gamba sinistra

Il primo ritrovamento è avvenuto in mattinata nel territorio di Villanova del Ghebbo, nei pressi di una chiusa che blocca l’acqua del canale. I tecnici del Consorzio di bonifica Adige Po vi hanno scoperto una gamba sinistra, di una persona di carnagione bianca. E’ così partito l’allarme ai Carabinieri, che sono giunti sul posto assieme al medico legale, per una prima ricognizione sul reperto. L’arto era in condizioni tali da non ritenere che fosse rimasto in acqua da molto tempo.

Le ricerche e il resto del corpo

A questo punto i militari hanno proseguito le perlustrazioni lungo l’asta dell’Adigetto, e così nelle ore successive sono arrivate le altre scoperte. A pochi chilometri di distanza più a monte di Villanova, sotto un ponte a Lendinara, nel pomeriggio, è emerso un sacco nero dell’immondizia. Al suo interno c’erano il tronco e la testa di un uomo. I carabinieri sono quindi tornati poco più tardi a Villanova, dove in un altro sacco da rifiuti sono state trovate le due braccia. Per la ricostruzione del corpo ma ca soltanto la seconda gamba.

 

Il fascicolo per omicidio

Una scoperta agghiacciante, avvenuta in due tempi, e che ha portato la Procura della repubblica di Rovigo ad aprire un fascicolo di indagine per l’ipotesi di reato di omicidio e ha disposto gli esami per risalire all’identità della vittima. A dare l’allarme sono stati i tecnici del Consorzio di bonifica che hanno avvertito i carabinieri. Il medico legale ha confermato che si tratta di arti umani in acqua non da molto tempo.

A marzo un caso simile nel milanese

Lo scorso marzo Carol Maltesi, 26 anni, attrice porno in arte Charlotte Angie, fu uccisa e fatta a pezzi dal suo ex fidanzato e vicino di casa a Borno un paese nel milanese. Il suo corpo venne ritrovato in sacchi neri in Val Camonica. A confessare l’omicidio e l’occultamento di cadavere, Davide Fontana, impiegato di banca di Rescaldina.

Il cadavere di una donna in una borsa ritrovato sempre a Rovigo ad aprile

La vicenda fa tornare alla mente un simile macabro ritrovamento di un cadavere, ritrovato senza testa il 4 aprile scorso sulla sponda del Po a Occhiobello (Rovigo), in un borsone nero. In quell’occasione si ritenne che il cadavere fosse quello di una giovane donna, di cui erano stati trovati anche i vestiti. L’identità della vittima però non è stata finora mai accertata.

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