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Ronchi, ecco gli incontri d’estate in biblioteca

Svelato, a Ronchi dei Legionari, il calendario degli Incontri d’estate in biblioteca, con tanti appuntamenti in programma dal 14 giugno al 19 luglio (in allegato, il calendario completo).

“Come amministrazione comunale, vogliamo ripartire con forza dalla cultura”, ha detto l’assessore Mauro Benvenuto, “con un importante investimento dalle nostre casse e diverse importanti collaborazioni. Da chi ci sta sempre vicino, come la Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia, alla collaborazione con la Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio del Fvg, passando per Folkest, La Contrada Teatro Stabile di Trieste, Folk Buttrio e Igor Komel del Kulturni dom”.

“Un settore che, anche in modo sorprendente, ha un impatto maggiore sulla nostra economica di tanti altri. La pandemia ha messo in ginocchio l’intero comparto culturale e anche per questo vogliamo dare gran voce a tutti gli attori. Oggi presentiamo la rassegna Incontri d’estate in biblioteca con un altro spirito e con diversi obiettivi”, ribadisce Benvenuto.

“Ne è prova già la rinnovata veste grafica che dopo tanti anni viene modificata. Un restyling forte del concept storico, che porta ritmo e dinamismo con una contrapposizione di colori estivi e intensi che raccontano la relazione e influenza reciproca tra fruitore e proposta in un ideale dialogo tra l’offerta culturale e i cittadini. Una proposta d’innovazione e rilancio, per sottolineare che la cultura non è semplicemente svago e intrattenimento, ma contribuisce alla creazione di un senso collettivo. Ci aiuta a definire ciò che conta davvero”.

“Se la crisi da una parte ha accelerato la crescita digitale e informatica con nuovi comportamenti individuali e collettivi, dall’altra dobbiamo riuscire, attraverso gli artisti, a valorizzare la coesione sociale, il senso di appartenenza, il rispetto delle diverse culture, la qualità per affrontare le sfide future. Una rassegna ben studiata e progettata dai nostri uffici, per fornire una inequivocabile specificità culturale ai nostri cittadini. Il comune denominatore è come dicevo la cultura come motore primario, nell’aspetto musicale artistico e letterario ma anche riportare le persone nelle piazze a socializzare e riprendersi la propria quotidianità”, conclude Benvenuto.

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