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Ritmi e carichi di lavoro straordinari: “Lavoratori dell’aeroporto Canova di Treviso messi a dura prova”

A lanciare l’allarme è il sindaco Filt Cgil di Treviso

| Isabella Loschi |

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aeroporto Canova

TREVISO – Ritmi serrati e carichi di lavoro, insieme alle temperature torride, mettono a dura prova i lavoratori dell’aeroporto Canova di Treviso. A lanciare l’allarme è il sindaco Filt Cgil di Treviso. “A fronte di una stagione, fortunatamente certo, a pieno ritmo, il personale è sottoposto a carichi e ritmi di lavoro pressanti, con consistente utilizzo di lavoro straordinario e riposi giornalieri e settimanali ridotti all’osso. Non possiamo permettere che tale difficile situazione, unitamente al caldo record di questo periodo, conducesse a incidenti, anche più gravi di quello avvenuto solo pochi giorni fa all’aeroporto Marco Polo di Venezia, anche a Treviso – dichiara il segretario generale della Filt Cgil di Treviso Antonio Ventura.

“Come sindacati abbiamo rappresentato ad Aertre la necessità di dare più che particolare attenzione agli effetti delle temperature eccessive, soprattutto ovviamente per il personale che opera in pista, e comunque in generale su tutte le questioni relative alla sicurezza. Già a inizio stagione avevamo segnalato la necessità a nostro avviso di implementare il numero di addetti soprattutto in alcune attività – sottolinea Antonio Ventura -, ma evidentemente l’incertezza sui futuri sviluppi dell’attività, sommata a quella legata a Covid e alla guerra in Ucraina, ha frenato l’azienda su questo versante. Una scelta che ricade però sulle spalle dei lavoratori”.

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