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Reggio Emilia, arrestato per violenza sessuale il direttore di un’associazione teatrale

REGGIO EMILIA – Daniele Franci, 45 anni, di Correggio, fondatore e direttore artistico dell’associazione culturale “Etoile centro teatrale europeo” di Reggio Emilia, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Secondo le accuse della procura, avrebbe abusato di dieci ragazzi, che oggi hanno fra i 17 e i 22 anni. Fondamentale per l’inchiesta è stata la denuncia di una delle vittime, che lo scorso aprile si è rivolta ai militari. L’uomo, difeso dall’avvocata Mariasilvia Grisanti, è adesso in carcere a Modena. Non si esclude che il numero delle denunce nei suoi confronti possa aumentare.

Persona molto conosciuta nel mondo culturale reggiano e non solo, nel curriculum di Franci c’è un lungo percorso di attore teatrale, oltre al lavoro con i ragazzi e l’organizzazione di festival nelle scuole. Nel 1999 ha fondato l’Etoile di via Fratelli Cervi a Reggio Emilia, che ospita allievi di tutta Italia e dove lo stesso Franci ha una camera. Proprio la sua stanza è il luogo dove si sarebbe concentrata la maggior parte degli abusi.

Per la procura guidata da Calogero Gaetano Paci (titolare dell’inchiesta la pm Valentina Salvi), Franci sfruttava il suo carisma e la sua influenza di maestro per attirare ragazzi fragili, lusingandoli, dicendo che erano i “prediletti”. Dopo i complimenti, l’invito a seguirli nel suo alloggio. Dove avvenivano gli abusi: baci, palpeggiamenti, giochi erotici, rapporti completi. In un caso, anche pratiche estreme compiute dall’insegnante che hanno rischiato di provocare il soffocamento di una vittima. Altre violenze sarebbero avvenute nella sala costumi, in aereo o in generale durante le tournèe teatrali. I fatti contestati partono dal 2016. Alcune delle vittime, al momento delle violenze, erano minorenni. Anche adolescenti.

Nei capi d’imputazione viene sottolineato l’abuso della condizione di inferiorità psichica dei giovanissimi allievi, i più fragili e volubili. La vittima che ha denunciato, prima di andare dai carabinieri si è confidata con altri coetanei. Ha raccontato che, quando rifiutava di seguire il maestro in camera, veniva sgridato: “Mi trattava malissimo”, ha detto, riferendosi a quando provava ad allontanarsi.

Il Comune di Reggio Emilia, tramite una nota stampa, ha precisato che non c’è “nessun rapporto in essere con l’associazione teatrale” coordinata dal 45enne. Il municipio ha spiegato anche che “non detiene alcuna quota partecipativa” dell’associazione teatrale. Nel sito internet dell’associazione compaiono i loghi istituzionali di Comune, Provincia di Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna e Ministero della Cultura.

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