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Quale futuro per l’ex cementificio a Ceole di Riva?

Sono giorni cruciali per il destino del compendio ex cementificio Buzzi Unicem a Ceole di Riva. Che farne dell’impianto dismesso ormai da molto tempo? L’amministrazione Comunale, tramite l’assessore all’urbanistica Mauro Malfer, vorrebbe acquistare l’area in questione grazie ai fondi reperibili da una variazione al bilancio prevista in giugno.

Questo dopo l’approvazione della Variante 15 passata in consiglio comunale seppur con la contrarietà del Partito Democratico, forza politica che si è vista accogliere solo alcuni emendamenti in merito e altre osservazioni contenute in due ordini del giorno relativi al documento che entro il 15 maggio doveva essere approvato. In particolare quello presentato dall’ex primo cittadino Adalberto Mosaner nel quale si invita la giunta Santi a deliberare con tempi più celeri la Variante urbanistica relativa al compendio ex cementificio di Ceole. Se, come sembra, un accordo tra la proprietà e la ditta Ortofrutta dei fratelli Bonora sarebbe già stato raggiunto, che prevede il trasferimento del magazzino aziendale dal centro di Varone in cambio del permesso di costruire in zona Basone un centro residenziale, un po’ più a ovest dell’area ex cementificio. Insomma, l’opposizione “teme” che quanto in previsione possa diventare sconveniente per l’ente pubblico e, conseguentemente, anche per la collettività. L’assessore Mauro Malfer fa sapere che quello che c’è in previsione è solo un progetto di rigenerazione urbana, ossia d’eliminare 99 mila metri cubi di una struttura industriale datata e spostare lì, una volta demolito il tutto, il cantiere comunale, Centro Recupero Materiali e (forse) la nuova sede di Alto Garda Servizi.


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