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Piscina di Arco: se ne riparla in Consiglio, al via i lavori

Il Comitato “Salviamo la piscina” ha depositato in Comune ad Arco la petizione, firmata da 123 cittadini, tutti residenti ad Arco, con la quale si chiede all’Amministrazione e al suo braccio operativo, l’Amsa, di ripensare e rivedere il progetto di riqualificazione della piscina di Prabi. Intanto, però, davanti all’impianto natatorio di Prabi è comparso il cartello di inizio lavori di riqualificazione delle vasche dal 21 novembre 2022.

Il Consiglio comunale, dunque, è chiamato ad esprimersi nuovamente sulle nuove vasche, tema che ha tenuto banco per tutta l’estate ma ormai a decisioni già prese, dopo che il presidente di Amsa Renato Veronesi avrà illustrato il progetto del nuovo centro natatorio. Progetto già noto, peraltro, che prevede (è su questo che lo “scontro” è maggiormente forte) l’eliminazione della piscina olimpionica lunga cinquanta metri ormai datata. Il tutto perché, secondo i firmatari la petizione, non sono stati ascoltati i “portatori d’interesse fruitori dell’impianto”. Affermazione alla quale il Comitato aggiunge che, qualora realizzato, il nuovo impianto ridurrebbe la capacità ricettiva da 572 a 389 bagnanti, con il 60% riservato ai clienti del campeggio Amsa. Dunque, solamente il 40% della capacità ricettiva sarebbe destinato ad altri fruitori, tra cui agonisti e sportivi che troverebbero poco spazio per allenarsi. Costi: Non pubblicati, afferma il Comitato, perché? E poi il nuovo impianto non garantirebbe l’utilizzo agonistico/sportivo alle varie associazioni che ne hanno, finora, sempre usufruito, con il nuoto giovanile logicamente in prima fila, cosa in stridente contrasto con quanto, invece, messo nero su bianco nel DUP, il documento unico di programmazione del Comune che vede la pratica del nuoto giovanile tra gli obiettivi primari da raggiungere e perseguire. Senza contare la precedente raccolta firme, attestata sulle 1.211, di cittadini a favore del mantenimento della piscina attuale.

Secondo il regolamento comunale, il primo cittadino Alessandro Betta dovrà fornire al primo firmatario della petizione entro trenta giorni dalla presentazione l’istruttoria al competente ufficio dell’amministrazione comunale.


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