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Il «veleno dell’invidia». È quello che per Claudio Mencacci, 66enne direttore del dipartimento di Neuro-scienze e salute mentale del «Fatebenefratelli -Sacco» di Milano, potrebbe essersi insinuato nella mente di Antonio De Marco che ha ucciso la coppia di Lecce.

Da dove può nascere l’odio per la felicità altrui?

«L’invidia ha sempre accompagnato l’uomo. Basti pensare a Caino e Abele per scolpire la sofferenza per la buona fortuna e la felicità degli altri. Da qui nasce la grande rabbia e il desiderio di rubare quella altrui insieme a tutto ciò che hanno. Gli invidiosi usano il “veleno” perché guardano gli altri e pensano che tutto ciò di buono che hanno sia qualcosa contro di loro».

La polarizzazione della società di oggi influisce?

«Viviamo in una fase di incertezza e di un rancore sociale sottostante che si manifesta verso situazioni di carattere relazionale ed economico. La felicità è oggi più oggetto di invidia perché si vede sui social dove tutti sembrano pos-sederla o vogliono almeno farlo credere. L’esibizione e l’espansione della felicità, dei successi e della ricchezza è un terreno fertile per l’invidia che rimane inconfessabile ma che si mostra con sottili critiche: sembrano naturali ma covano il “veleno” di voler distruggere la felicità».

«Veleno» anche a Lecce?

«L’omicida guardava con i suoi occhi la felicità della coppia e lo sguardo è importante per l’invidioso perché vedendola diventa inconcepibile e vuole rubare la loro vita. Pure i social si basano sulla vista che attiva il desiderio. Per fortuna hanno anche un effetto emulativo e di condivisione di bei gesti».

La pandemia da Covid-19 e il lockdown hanno inciso?

«Tutte le indagini svolte dicono che alla pandemia sanitaria segue quella psicologica. C’è un fiume carsico che porta con sé disturbi come l’insonnia, la depressione e l’ansia dovuti all’impatto psicologico della malattia, dei lutti e della paura della disoccupazione. Aumenta l’irascibilità che è benzina per alimentare i problemi che si hanno da tempo. Alla paura segue la rabbia e questa può prendere molti rivoli pericolosi».

30 settembre 2020 (modifica il 30 settembre 2020 | 07:56)

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