Nota del direttore responsabile | Guerra in Ucraina. Quando l’informazione allineata oscura chi documenta una realtà diversa – Il Giornale dei Veronesi

L’emittente televisiva all-news SKYtg24, tra il 21 ed il 22 novembre, ha aggiornato sulla guerra in Ucraina mandando in onda a più riprese un servizio, secondo il solito canovaccio esclusivamente filo-Kyïv, incentrato soprattutto sull’allarme da bombardamenti che continua a riguardare la centrale nucleare di Zaporizhzhia, in località Enerhodar. Bombardamenti che, ovviamente, sono attribuiti ai “terroristi” russi.

Ambiguo il titolo del servizio: “AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, organizzazione dell’Onu incaricata di controllare il settore dell’energia nucleare, n.d.a.): esplosioni troppo vicine a Zaporizhzhia”. E, a documentazione, SKYtg24 ha inserito, tra l’altro, anche un filmato sul missile inesploso caduto nell’area interna della centrale nucleare, filmato “stranamente” simile a quelli (circolanti da almeno un paio di mesi in Internet) registrati personalmente il 1° settembre scorso, durante il mio reportage nell’Ucraina sud-orientale in mano alle forze di Mosca e filorusse e pubblicato in cinque parti (con abbondanza di video e foto esclusivi) da “Il Giornale dei Veronesi”. La parte 4 (https://ilgiornaledeiveronesi.it/attualita-estero/reportage-esclusivo-ucraina-sud-orientale-dove-separatisti-e-putin-ridisegnano-i-confini-parte-4/) con la foto del missile in questione in apertura, rendiconta l’accesso, appunto, ad Enerhodar.

L’accostamento del missile conficcatosi nel terreno circoscritto dell’impianto giorni prima dell’arrivo del gruppo di giornalisti (tra cui il sottoscritto), cioè in giorni anteriori al 1° settembre, ad informazioni televisive, se non nuove almeno recenti, diffuse da SKYtg24 è del tutto fuori luogo e fuori tempo, nell’ottica pedante antirussa oltre che storpiatura della verità super partes.

Va chiarito. La centrale nucleare, occupata dai russi già dal 4 marzo 2022, è da allora nel mirino degli ucraini intenzionati a riappropriarsene. Nonostante le fake news fatte poco abilmente circolare, quando vennero registrate le immagini del missile inesploso la megastruttura era saldamente in mano a Mosca e posso decisamente confermarlo.

Il già citato 1° settembre 2022, con altri colleghi giornalisti di varie nazionalità, ho potuto visitare con molta prudenza il sito grazie a coordinatori e militari russi o filorussi di scorta, ho constatato (e fotografato) le bandiere russe esposte in segno d’attribuzione territoriale, visionato i danni procurati dalle incursioni ucraine sotto esame, proprio in quei momenti, della delegazione dell’Aiea (vista e testimoniata all’opera). Affermare, allora come oggi (a prescindere da qualsiasi fanatismo dagli occhi bendati di parte), che i russi bombardino loro stessi nella centrale nucleare in una sorta di masochistico delirio e che i mittenti degli attacchi missilistici non siano, invece, gli ucraini, è una deliberata falsificazione oltre che un’offesa per chi, come me, ha appurato e certificato la realtà a rischio della propria pelle.

Claudio Beccalossi

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