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Non è l’Arena, Patrizia D’Addario in lacrime: “Il lettone di Putin e gli incontri a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi? Mi porterò la verità con me nella tomba”

“Pensavo che il mio silenzio facesse finire il fango da parte di testate giornalistiche e di persone che mi fanno vivere delle situazioni brutte. Invece mi hanno messa in croce per tredici anni e continuano a farlo”. È una Patrizia D’Addario sconvolta e molto provata quella che ieri sera ha accettato l’invito di Massimo Giletti per parlare del rapporto tra “sesso e potere” e per chiarire una volta per tutte cos’accadde durante gli incontri con l’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La D’Addario è un fiume in piena a torna a parlare delle “cene eleganti”, delle notti a Palazzo Grazioli e ancora del “lettone di Putin”, dell’etichetta di escort (“ma non lo sono mai stata, il mio ex mi costringeva a prostituirmi”), delle promesse non mantenute, del tentativo di suicidio e dei soldi spesi in cause legali.

IL RITORNO IN TV DI PATRIZIA D’ADDARIO –Solo questa settimana ho ricevuto tre telefonate dal mio avvocato che mi diceva che la mia immagine è sui giornali, accostata a delle cause in tribunale in cui non c’entro nulla. Mi pesa tantissimo“, ha esordito Patrizia D’Addario tornando in tv dopo anni d’assenza. La donna, resa celebre delle cronache delle feste a Palazzo Grazioli, è apparsa molto provata e più volte nel corso del faccia a faccia con Massimo Giletti ha ceduto alle lacrime. “Se accosti la mia foto col presidente Berlusconi… ci sono ragazze che hanno fatto falsa testimonianza mentre io ho detto la verità ai giudici nel lontano 2009 e ho sempre continuato a dire la verità. Come posso dimenticare e far sparire tutto dalla mia vita? Io piango tutti i giorni, non voglio essere una vittima. Vorrei combattere contro le ingiustizie che ancora oggi subisco. Ma cosa mi rimane da fare?”.

IL TENTATIVO DI SUICIDIO – La D’Addario, per quanto inizialmente frenata, si è aperta un po’ alla volta e quando il conduttore di La7 le ha chiesto se fosse vera la notizia del tentato suicidio, ha confermato di aver provato a togliersi la vita. “Sì, il suicidio la notizia è passata in sordina, come se non fosse importante. Ero uscita dal tribunale, ero stanca dopo il processo Tarantini”, ha confessato. “Ha ingerito delle pillole?”, ha insistito Giletti. “Tantissime. Non ricordo quante. Erano pillole per la tiroide, a causa dello stress. Non sono sotto controllo medico, perché i medici costano. Sono stanca, quasi mi auguravo di morire. Oggi continuo a combattere o mi porterò la verità con me nella tomba“.

IL LETTONE DI PUTIN E GLI INCONTRI A PALAZZO GRAZIOLI – E quando Giletti mostra alcune immagini tratte da Un giorno in procura e da Annozero di Michele Santoro, la D’Addario parla dell’incontro con Silvio Berlusconi, a Palazzo Grazioli, e del grande letto a baldacchino con le tende bianche regalo di Putin all’allora premier. «Sono andata lì perché avevo un problema, una pratica edilizia che poi è stata risolta dai tribunali», ha precisato. «Tra l’altro quando sono arrivata mi ha chiesto di cosa mi occupassi e gli ho detto che avevo un cantiere aperto, che purtroppo andavano male i lavori e che avevo subito una truffa. Mi disse: ‘Sei un’imprenditrice’. Mi fece sedere di fronte a lui ma poi dissi che volevo andare via perché non m’interessava la situazione». «Non voleva partecipare a un’orgia?», la incalza Giletti. «Volevo solo andare via». «Poi però è tornata. Si era invaghita di lui?». «No, sono tornata perché quando ero al tavolo disse ‘c’è una ragazza che ha sofferto molto, io gli farò capire che gli uomini non sono tutti uguali, le cambierò la vita’. Lui sapeva che io avevo uno stalker in quel periodo, il mio ex compagno, che ho denunciato innumerevoli volte. Mi massacrava di botte, mi faceva stalking, minacciava la mia famiglia».

LA D’ADDARIO SMENTISCE DI ESSERE STATA UNA ESCORT – Giletti ha poi rivelato che a costringere la D’Addario a fare la escort era stato proprio il suo ex compagno, poi finito in carcere. A distanza di anni, la donna ha poi fatto una precisazione rispetto a quanto dichiarato ad Annozero, da Santoro: «Berlusconi sapeva del mio stalker e della mia sofferenza. Non mi è stato dato modo di precisare in quell’occasione (da Santoro, ndr) ed è un marchio indelebile da tredici anni. Io ho denunciato per aver subito e ancora oggi devo subire, tanto che di recente ho dovuto querelare di nuovo». Giletti ha poi insistito per sapere perché la D’Addario sia tornata da Berlusconi. «Fece l’amore con lui. Cosa vedeva in lui?». La donna a quel punto ha confessato di non aver mai ricevuto soldi o chiesto favori all’ex premier: «Non è mai venuto nessuno sul mio cantiere, anzi sta cadendo a pezzi. In questi anni ho fatto i lavori umili, con dignità faccio le pulizie. Sesso e potere? Non mi si addice. Questo marchio non me lo merito. Non ho avuto nessun tipo di favore, raccomandazione né soldi».

LA CONFESSIONE DISPERATA SUL PADRE E DEBITI – Il finale è amarissimo. «Sono stata sbattuta nei tribunali per tredici anni per difendermi dalle diffamazioni, sfido chiunque a fare una vita del genere. Anzi, ho dovuto pure pagare le spese legali». E ritornando a Berlusconi, Giletti la interroga: «Ha fatto l’amore con lui e poi è sparita. Perché?». La D’Addario fa intendere che ci sia stata una promessa non mantenuta: «Se una persona mi fa una promessa… una promessa sul suicidio di mio padre. Hanno sequestrato tutto le banche, io ero negli Usa con mia figlia, sono rientrata e mi sono trovata in una situazione bruttissima. Presi in mano la situazione, compresi i debiti. Con i miei risparmi ho pagato i debiti, sulla tomba di mio padre giurai di terminare il cantiere, che adesso cade a pezzi. Nessuno mi aiuta, si presentano gli ingegneri di tutta Italia ma vengono per curiosità e chissà, si aspettano… pensano di saltarmi addosso e che io sia quella descritta da anni. Mi hanno messa in croce per tredici anni e continuano a farlo. Perché se credo nella giustizia devo subire tutto questo? Sto male, credo che un giorno morirò»

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