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Morta a Torino l’ex procuratrice del caso Cogne. «Sempre convinta che Franzoni era colpevole»

di Redazione Cronache

Aveva 76 anni e dal 2002 si occupò del delitto in cui venne ucciso il piccolo Samuele. Dal 2008 aveva lasciato la magistratura per indossare la toga di avvocato

È stata il volto simbolo degli inquirenti che per anni si occuparono dell’inchiesta sul delitto di Cogne. Oggi a 76 anni è morta Maria Del Savio Bonaudo, ex procuratrice capo di Aosta. Dal 2002 si occupò direttamente del delitto di Cogne, dove il 30 gennaio Samuele Lorenzi venne ucciso dalla madre, Anna Maria Franzoni. Un caso che spaccò l’Italia. Rimane nella memoria la sua valutazione tranciante su quel delitto. «Sono e resto convinta che Anna Maria Franzoni sia colpevole. Non perché è stata condannata in tutti i gradi di giudizio, ma perché c’erano le prove» disse in una dichiarazione rilasciata all’Ansa.

Nel 2008 Maria Del Savio Bonaudo aveva lasciato la magistratura per indossare la toga di avvocata, motivando la decisione come una «scelta di vita», e per continuare la sua carriera professionale «dall’altra parte della barricata». Ricordando quell’inchiesta in una delle ultime interviste ha raccontato: «In quei giorni non ho mai detto che era stata la mamma ad uccidere Samuele. Abbiamo fatto tutte le indagini possibili, abbiamo sentito e monitorato tutti i possibili sospetti indicati dalla famiglia. Poi i tecnici del Ris hanno rilevato il sangue sulle ciabatte, quelle che lei indossava prima di uscire di casa mentre dopo calzava gli stivaletti, ed è stato trovato il pigiama sotto le lenzuola. Insomma, si è chiarito che non poteva che essere stata lei. Avevamo le prove, sono state raccolte bene».

4 novembre 2022 (modifica il 4 novembre 2022 | 17:28)

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