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Mense scolastiche, 26 Comuni hanno puntato sulla gara regionale | Il Friuli

E’ tutto pronto per l’avvio del servizio di mensa scolastica nei 26 Comuni della regione che hanno deciso di affidarsi alla Centrale unica di committenza Fvg (Cuc) per la selezione dei gestori. Sono state, infatti, stipulate nel corso dell’estate le convenzioni relative al servizio di ristorazione scolastica a basso impatto ambientale in favore delle Amministrazioni comunali (tutte dotate di centro cottura interno) che hanno sottoscritto l’apposito protocollo d’intesa con la Cuc, per una gara orientata alla qualità e all’attivazione delle filiere locali. Lo ha comunicato oggi l’assessore regionale al Patrimonio e ai servizi generali del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari.

Come ha spiegato Callari, la gara è stata realizzata coerentemente alle esigenze di ciascuna Amministrazione aderente ed è stata centrata sulla ricerca di elevati standard di prestazione (sono stati attribuiti ben 85 punti su 100 all’offerta tecnica e solo 15 al prezzo). L’attività è stata realizzata anche grazie alla collaborazione del gruppo di lavoro delle Aziende sanitarie universitarie Friuli Centrale e Giuliano Isontina (Dipartimenti di prevenzione – Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione), che ha contribuito alla revisione del capitolato in quella che è stata la prima declinazione su larga scala delle Linee Guida per l’affidamento del servizio di refezione scolastica approvate dalla Giunta regionale ad agosto 2021.

Le ditte che si sono aggiudicate il servizio lavoreranno per tre anni, ma le convenzioni saranno rinnovabili per un ulteriore triennio da parte della Cuc in caso di soddisfazione dei Comuni: un meccanismo, questo, che dovrebbe favorire dei comportamenti virtuosi da parte dei fornitori. La maggioranza delle Amministrazioni che hanno partecipato allo sviluppo della gara hanno attivato il servizio a partire da questo anno scolastico (2022/2023), mentre altri Comuni entreranno a regime nel settembre 2023.

La gara, suddivisa in sei lotti che coprono Comuni di dimensioni estremamente diversificate e fasce d’età dei ragazzi da 0 a 14 anni, ha comportato un intenso lavoro da parte della Commissione giudicatrice composta unicamente da esperti. Ne sono emerse le offerte ritenute migliori per la presenza di derrate di alta qualità e sostenibilità ambientale e per la percentuale del biologico, ma anche per la significativa attivazione della filiera di produzioni locali e delle eccellenze del territorio (come la pezzata rossa friulana o la trota e il pesce fresco).

Altro pilastro dei criteri di valutazione era costituito dalla rilevazione dei livelli di benessere garantiti al personale, sia attraverso l’impegno delle ditte ad assicurare tempistiche adeguate per le attività da realizzare sia attraverso la valutazione della presenza di welfare aziendale. Tutte misure che sono rivolte prioritariamente ai lavoratori uscenti dai contratti in essere che, se lo vorranno, potranno continuare a svolgere la loro attività con la nuova ditta, ma anche alle assunzioni che le imprese dovranno assicurare per garantire il servizio in caso di aumentato fabbisogno di personale o di pensionamenti.

Come ha concluso l’assessore, al fine di garantire e semplificare il monitoraggio in esecuzione, la Cuc ha chiesto in gara sistemi automatizzati per la reportistica in modo che gli Uffici comunali possano continuamente verificare l’effettivo utilizzo delle derrate di qualità dichiarate. A tal riguardo, gran parte dei Comuni è già dotata o si doterà di servizi con esperti esterni per la verifica e il monitoraggio della qualità del servizio e della correttezza delle procedure. 

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