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Matteo Bassetti: «Obbligherei i medici non immunizzati a seguire corsi di virologia»

di Cristina Marrone

L’esperto: «È evidente che un medico che decide di non vaccinarsi non è in grado di svolgere a pieno il suo lavoro, che è quello di raccomandare la vaccinazione anti Covid»

Come ha accolto la decisione di reintegrare subito i medici che non si sono vaccinati contro il Covid?

«Li obbligherei a seguire corsi di virologia e immunologia, perché credo che non abbiano studiato abbastanza. È evidente che un medico che decide di non vaccinarsi non è in grado di svolgere a pieno il suo lavoro, che è quello di raccomandare la vaccinazione anti Covid. Un medico che non crede nella scienza non dovrebbe fare questo mestiere: non capisce che sono proprio le vaccinazioni ad averci liberato da molte malattie e ad aver allungato la nostra speranza di vita», risponde Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.

Quindi che cosa avrebbe fatto?

«Oggi è grazie ai vaccini che non si muore più di polmonite da Covid, ma è stato corretto ai tempi introdurre l’obbligo vaccinale. La situazione della pandemia ora è completamente diversa, per questo motivo è giusto toglierlo per i medici, ma non ha senso anticipare di due mesi la scadenza naturale fissata a fine anno, è uno schiaffo a chi ha scelto in questi mesi di fare più dosi. Avrei atteso fine dicembre, per poi magari mantenere l’obbligo per quei professionisti che lavorano nei reparti a rischio».

Invece si è sollevato un gran polverone sulla questione.

«Questa scelta del governo Meloni è stata una caduta di stile clamorosa e in modo inatteso ha messo d’accordo tutti, anche quei medici che negli anni hanno mostrato opinioni diverse, e lo dice uno che con i governi precedenti è stato molto critico».

Che cosa ci dicono i dati sulla vaccinazione dei medici?

«Il 99,3% dei medici italiani è vaccinato, solo lo 0,7 non lo è. Dobbiamo essere orgogliosi di questi numeri che ricalcano quelli della popolazione generale: per il 95% si è vaccinata. L’errore del governo è stato prendere una posizione così forte per un numero irrisorio di persone: parliamo di circa duemila sanitari, e quelli che lavorano in ospedale sono meno di 500, di sicuro non saranno loro a risolvere il problema delle liste di attesa. Sostenere che l’approccio al Covid è stato ideologico è voler fare di tutta l’erba un fascio perché della politica vaccinale italiana dobbiamo andarne fieri».

Come pensate di organizzarvi in ospedale?

«Al San Martino non abbiamo medici no vax, ma la componente infermieristica rappresenta un problema con circa 200 non vaccinati. L’ideale sarebbe impiegarli in servizi a basso rischio, dovremo affrontare il tema in una riunione, tuttavia la legge ha reintegrato il personale senza limiti e potrebbero sorgere problemi giuridici nel restringere le loro funzioni».

2 novembre 2022 (modifica il 2 novembre 2022 | 07:40)

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