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Le osmize aperte nel primo weekend di novembre

Redazione 04 novembre 2022 10:44

Il Carso triestino è un territorio ricco di storia e tradizione: un altopiano in cui le bellezze della natura incontrano quelle di antiche usanze. Tra le tante tradizioni, famosa l’abitudine locale di “andar per frasche”, cioè cercare le osmize, uno dei migliori modi per passare una giornata immersi in natura e per conoscere nel profondo le antiche tradizioni del luogo in allegria e in compagnia di o parenti degustando ottimo vino locale e prodotti nostrani. Perché non approfittare di questa bella opportunità?

Le osmize aperte nel weekend

Come ogni settimana il celebre portale osmize.com (dove potete trovare tutte le informazioni utili) pubblica le strutture aperte tra il Carso e la prima periferia di Trieste. Di seguito riportiamo la lista completa del weekend e della prossima settimana.

  • Na Púnkišči, Malchina. Telefono +39 040 299985. Aperta fino al 6 novembre 2022.
  • Coretti, Longera. Telefono +39 340 3814906. Aperta fino al 6 novembre 2022.
  • v Kutu, Prosecco. Telefono +39 379 1702055. Aperta fino al 6 novembre 2022.
  • Fabjan – N’Puljh, Sales. Telefono +39 040 2296099. Aperta fino al 6 novembre 2022.
  • Diego e Igor, San Giuseppe della Chiusa. Telefono +39 366 5304154. Aperta fino al 6 novembre 2022.
  • Paoletti Katrin, Gabrovizza. Telefono +39 342-0064060. Aperta fino al 7 novembre 2022.
  • Colja Josko, Samatorza. Telefono +39 040 229326. Aperta fino al 7 novembre 2022.
  • Tavčar Renzo, Rupingrande. Telefono +39 040 327135. Aperta fino al 20 novembre 2022.
  • Sardo David, Samatorza. Telefono +39 380 7863478. Aperta fino al 6 novembre 2022.
  • Bizjak, Zolla. Telefono +39 351 8637322. Aperta fino al 6 novembre 2022.

Ricordiamo che le date di apertura sono soggette a variazioni. Vi consigliamo dunque di contattare l’osmiza per verificarne l’apertura.

Cos’è l’osmiza

Un’osmiza, è una sorta di locale tipico dell’altopiano del Carso, tra Italia e Slovenia, dove si vendono e si consumano direttamente nelle “fattorie” e nella cantine dei contadini che li producono, vini e prodotti tipici e genuini come uova, salumi, formaggi. Una delle particolarità di questi luoghi dove il tempo sembra essersi fermato è che le osmize sono, in realtà, proprio le abitazioni di questi ultimi. L’unico modo per riconoscerle è seguire le cosiddette frasche di edera e gli inconfondibili cartelli che ne segnalano l’apertura lungo la strada principale e sul cancello d’ingresso.

Il nome osmiza viene dallo sloveno osem, ovvero “otto”. Erano otto, infatti, i giorni dell’anno nei quali, secondo l’editto emanato dall’imperatore Giuseppe II d’Asburgo nel 1784, a tutti i contadini del Carso era concesso di vendere i propri prodotti direttamente presso le loro case. Inoltre, veniva loro imposto di segnalare l’attività esponendo una frasca nelle vicinanze, pena la confisca della merce.

Perché andare in osmiza

Andare in osmiza è un’esperienza da non perdere. Si tratta di una vendita diretta, dal produttore al consumatore, dove è possibile gustare ottimi prodotti del luogo travolti da un’atmosfera particolare e inconfondibile. Le osmize, diffuse in tutta la provincia di Trieste e in misura minore sul litorale sloveno, sono una vera e propria istituzione. Verrete accolti in ambienti rustici e campagnoli, allestiti con semplici panche e tavoli in legno immersi nell’affascinante verde dei vigneti. Entrare in un’osmiza è un’esperienza unica, un tuffo nel passato, dove poter degustare in compagnia e in aria di festa i prodotti del territorio.

Certamente, oggi, i giorni di apertura non si riducono più ad otto, ci sono dei periodi dell’anno in cui andare in osmiza è la parola d’ordine per gli abitanti del luogo e non solo. Grazie al sito osmize.com è possibile rimanere costantemente aggiornati sui giorni e gli orari di apertura delle osmize del territorio.

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