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L’Aula approva a maggioranza il Rendiconto generale

Il Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2021 contenuto nel disegno di legge 170 è stato approvato dall’Aula dopo la sua illustrazione da parte dei due relatori, Alessandro Basso (FdI) per la maggioranza e Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) per la minoranza. Ad esprime 23 voti a favore sono stati i consiglieri di Centrodestra, con Walter Zalukar (Misto) che si è unito alle 17 astensioni delle Opposizioni, mentre Honsell ha mantenuto il voto contrario già espresso in sede di I Commissione.

Da Basso, a detta del quale riconoscere che ci sono stati dei buoni risultati e poi esprimere un voto negativo è una contraddizione, comunque “saranno i cittadini a valutare l’operato strategico e politico deciso da questa Maggioranza”, si è appresa la struttura del ddl, con i suoi 8 articoli e “diversi allegati, tra cui il conto economico, lo stato patrimoniale e la nota integrativa”, e che in esso “viene accertato in 2.635.385.696,39 euro l’avanzo derivante dal conto consuntivo del bilancio alla fine dell’esercizio 2021, assieme ai principali saldi finanziari della gestione di quell’anno”.

Non entrando nell’analisi dettagliata dei contenuti degli articoli, il relatore ha comunque reso noto che “all’articolo 1 vengono elencati i documenti e gli allegati previsti dalle disposizioni in materia del decreto legislativo 118/2011, che compongono il disegno di legge assieme al Rendiconto; al 2 si riportano le risultanze della gestione di competenza dell’esercizio 2021; al 3 si riprendono le risultanze della gestione dei residui dell’esercizio 2021; al 4 viene definito l’ammontare del Fondo pluriennale vincolato, di entrata e spesa; al 5 si registrano le risultanze della gestione di cassa dell’esercizio; al 6 si accerta il risultato di amministrazione dell’esercizio; al 7 si approva il risultato economico della gestione 2021; all’8 si dispone l’entrata in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione”.

A entrare nei particolari, è stato invece Honsell, ma dopo aver ricordato che si tratta “dell’approvazione del quinto e ultimo Rendiconto regionale di questa legislatura”, cosa che lo ha spinto a fare una relazione anche su “cosa significhi discutere e approvare un Rendiconto in questi termini e di come gli si potrebbe dare un senso di cui purtroppo ancora è privo, piuttosto che aggiungere l’ennesimo asettico elenco di numeri”.

Per Honsell, “estrarre informazioni politiche e strategiche da tali numeri è molto problematico” e “l’unica cosa che emerge con chiarezza è che nulla emerga con chiarezza: la rotta scelta dalla Regione, la proporzione del suo impegno, gli obiettivi conseguiti, rimangono avvolti nell’oscurità”.

Operativamente, l’esponente di Centrosinistra ha voluto confrontare il ddl 170 con quelli dei due anni precedenti, ovvero con la Lr 11/2021 e la 6/2020, trovando diverse differenze. Riportando le cifre degli articoli contenenti la gestione della competenza dell’esercizio finanziario, la situazione di cassa a chiusura di esercizio e l’avanzo risultato di amministrazione, “emergono crescite vertiginose, come nella cassa, trend di crescita, come nelle entrate, non compensate da trend paralleli negli impegni, che rimangono sostanzialmente costanti. E soprattutto – scrive Honsell, chiedendosi perché – c’è una crescita dell’avanzo impressionante. Un tempo sarebbe stata la prova provata di un’amministrazione inefficiente, che procede con il freno a mano inserito. Oggi sembra un vanto”.

“Lo scenario economico-finanziario è molto migliorato rispetto a quando erano in forza vincoli pesanti quali gli spazi finanziari, le contribuzioni al saldo di finanza pubblica, il Patto di stabilità. Proprio questa condizione di privilegio dovrebbe spingere la Giunta a uno sforzo di accountability che, invece, non c’è stato. L’allegato principale è il 16, Relazione sulla gestione: vale la pena chiedersi come mai tante missioni abbiano un utilizzo inferiore al 90% della somma degli impegni dell’anno e del Fondo pluriennale vincolato”, fa notare Honsell con degli esempi.

Altre voci meriterebbero un approfondimento, ma la nebulosità del testo lo porta a limitarsi ad alcune osservazioni conclusive, tra cui “quanto poco sia stato investito nel 2021 su temi decisivi per il futuro e anche quanto poco sia stato l’interesse che tali tematiche hanno suscitato in questa Giunta, trincerata dietro i tecnicismi contabili”.

A dare risposta puntuale a Honsell, che però ha ribadito le proprie preoccupazioni e il fatto che “non abbiano alcuno strumento per misurare davvero l’impatto delle scelte finanziarie”, è stata l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, che ha da subito fatto presente come l’ordinamento contabile armonizzato sia definito dallo Stato, non dalla Regione, dunque l’eccessivo tecnicismo del linguaggio non è una scelta, ma un obbligo. Ciò detto, al Consiglio sono sempre stati forniti le evidenze delle variazioni proposte a livello di capitoli di bilancio e i prospetti sulle somme, manovrabili e non.

L’assessore è poi entrata nel dettaglio dei raffronti delle annualità 2019, 2020 e 2021, “caratterizzate – ha detto – da eventi di portata eccezionale che hanno determinato rilevanti ripercussioni anche sul piano contabile rndendo disomogenei e difficilmente confrontabili i relativi valori”, spiegando le singole dinamiche di impegni di spesa, i maggiori avanzi, le stime applicate, la prudenza obbligatoria, le eccedenze di cassa, le maggiori entrate tributarie. 

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