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La nuova Amideria Chiozza, dal passato al futuro | Il Friuli

“La nuova Amideria Chiozza: dal passato al futuro” è il titolo della giornata di confronto tra amministrazioni ed esperti, voluta dal Comune di Ruda per presentare pubblicamente il progetto e il primo lotto in fase di realizzazione del restauro e riqualificazione del complesso dell’ex Amideria Chiozza di Perteole. L’evento di terrà a Villa Chiozza a Scodovacca, a poca distanza dall’Amideria stessa, venerdì 25 novembre dalle 9.30 alle 13.

Sarà illustrato lo stato d’avanzamento del progetto di restauro e riqualificazione che utilizza un importante finanziamento del Ministero della Cultura e del Segretariato della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per arrivare ad una struttura museale di archeologia industriale. L’incontro sarà anche un’occasione di riflessione sul futuro dell’area e sulla sua vocazione a servizi e imprese di ricerca e sviluppo legate al territorio.

Franco Lenarduzzi, Sindaco di Ruda: “L’intervento sul complesso ammonta ad oltre 4.8 milioni di euro. Abbiamo completato la pubblicazione della gara per la selezione dell’impresa cui affidare i lavori di riqualificazione e restauro. Il termine per le domande è il 17 dicembre. Dopo quella data, selezionata la ditta, cominceranno prima possibile i lavori”. E aggiunge: “Venerdì sarà una grande occasione per definire assieme il futuro dell’area, scoprire le progettualità avviate e i futuri sviluppi dell’area”.

Assieme al Comune di Ruda, i partners del progetto di riqualificazione e valorizzazione dell’Ex Amideria sono Politecnica Soc.Coop. di Modena, Cooprogetti scrl di Pordenone, Studio Pessina-Lanza di Palmanova, la restauratrice Monica Endrizzi di Casale sul Sile (TV) e BIA (Beni Immateriali e Archivistici).

Nel corso della giornata di confronto verranno illustrati i contenuti della visione che caratterizza il progetto composto da una sezione museale, da una parte mirata ad accogliere imprese e servizi del mondo della ricerca e sviluppo e da un’area servizi comuni.

Il progetto ha preso le mosse a partire dalla disponibilità di oltre 7 milioni di euro messi a disposizione dai vari Enti Pubblici che consentirà, con l’avvio dei lavori previsto per l’inizio del prossimo anno, di realizzare una prima ed importante tranche dell’area museale – il mulino – che assieme all’area che ospita la caldaia a vapore potrà essere resa fruibile al pubblico. Presto risulterà disponibile una seconda tranche di altri 4,8 milioni di euro risulterà per realizzare un secondo lotto di lavori che potranno sostanzialmente completare l’area museale, quella caratterizzata dalle macchine e dalle attrezzature d’epoca che costituivano l’originario processo produttivo dell’Amideria.

Conclude il Sindaco: “Il Convegno potrà così essere un primo ed importante momento d’incontro e di dialogo con il territorio con la precisa ambizione di costruire e mettere a fuoco le varie esigenze dei vari attori operanti nello stesso per costruire così un percorso condiviso tra i potenziali partners che credono indispensabile il futuro sviluppo dell’area in termini di sostenibilità complessiva. Si tratta di riprendere e valorizzare con coerenza l’opera di un chimico illuminato di fine Ottocento che credeva nella ricerca e nella relazione con il mondo industriale. È un intervento che riconosce il valore del luogo e delle sue peculiarità, offrendo alla comunità e soprattutto ai giovani un’opportunità ed una sfida per un futuro più sostenibile”.

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