la-compagna-di-buzzanca:-“la-mia-lotta-per-vedere-lando-e-cambiare-la-legge-sugli-amministratori-di-sostegno”

La compagna di Buzzanca: “La mia lotta per vedere Lando e cambiare la legge sugli amministratori di sostegno”

“Da 13 mesi ho trasformato il mio dolore privato in lotta sociale per cancellare una legge che allo stato attuale interessa 400 mila persone, che tra un anno saranno 5 volte tante, individui che non hanno voce, che sono tolti all’affetto dei propri cari e sequestrati a causa della discrezionalità di questa normativa”.

La giornalista Francesca Della Valle, compagna di Lando Buzzanca, decide di sciogliere il riserbo in cui si è chiusa (ha deciso di parlare solo con post sui social) e spiega la battaglia che sta conducendo per l’abrogazione della legge 6/04 promulgata nel 2004 con “la finalità di tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente”. Una legge, denuncia la giornalista, che di fatto dà agli  amministratori di sostegno delle persone fragili un ruolo di discrezionalità sulla vita dell’assistito a discapito di affetti e partenti.

La giornalista ieri è stata con altri amici di Lando Buzzanca davanti alla Rsa romana in cui l’ex attore siciliano, 86 anni, è ricoverato dal 27 dicembre 2020 e, sostiene la compagna, “segregato contro la sua volontà e lasciato là a marcire” a causa di una legge che prevede la figura degli amministratori di sostegno delle persone fragili che hanno un esagerato potere discrezionale

Francesca Della Valle spiega che questo amministratore “scelto per Lando dal giudice tutelare nel 2019, quando i figli lo portarono in tribunale quando lui voleva amministrare da solo il suo patrimonio, trova sempre scuse per non farmelo vedere. In cinque mesi – aggiunge – ho potuto fargli visita cinque volte e l’ultima è stata il 15 aprile. Ieri durante il presidio alcuni amici di Lando sono entrati nella Rsa e hanno chiesto di vederlo, ma gliel’hanno impedito”.

Buzzanca è stato ricoverato nel luglio 2020 a causa di un incidente domestico. “Aveva una blanda afasia – spiega – ma il medico ha interrotto la logopedia che stava facendo e ha allontanato il suo medico di fiducia. Doveva uscire ad agosto, ma c’è stato il blocco dovuto alla pandemia. Poi, il 27 dicembre, è stato trasportato nella Rsa – prosegue – e trattenuto lì contro la sua volontà. Quindi il 21 aprile 2021 è stato isolato e, di fatto, sequestrato”.

La battaglia privata è diventata, per Della Valle, una questione di civiltà ed è riuscita a mobilitare anche il mondo politico. “Cerco la trasversalità politica e ho già interessato molti parlamentari – spiega – e dopo l’interpellanza urgente al vaglio del ministero della Giustizia, presentata dall’onorevole Paolo Barelli di FI, ci sarà un’interrogazione al Senato” sulla revisione della disciplina dell’amministrazione di sostegno in funzione di una maggiore tutela dei soggetti interessati a tale istituto.

“Non possiamo far morire in una Rsa persone come Lando – prosegue – e io combatterò per lui e in suo nome per tutti coloro che non hanno voce, per le invisibili vittime di questa legge e spero che l’abrogazione arrivi prima possibile – prosegue Francesca Della Valle – perchè il mio amore deve tornare a casa: non capisco il motivo per cui un uomo come lui debba essere rinchiuso in una Rsa contro la sua volontà quanto potrebbe stare nella sua amata casa, con la donna che lo ama, con gente che lo ama, con gli amici che lo amano”, aggiunge.

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published.