jmuse:-dalla-storia-naturale-alle-discoteche

Jmuse: dalla storia naturale alle discoteche

Il nuovo Museo civico Jmuse che proietta Jesolo verso le capitali europee, è progettato dallo Studio Architetti Mar di Venezia. Cinque livelli per una superficie complessiva di 4600 mq che ospiteranno il Museo civico di storia naturale oltre a mostre d’arte contemporanea e altre iniziative cittadine.

Jmuse

Il Museo di Jesolo “JMUSE” sorge in un’area privilegiata alle porte della città. Si trova nell’area del parco commerciale Laguna Shopping, nei pressi di Piazza Brescia, in un lotto particolare di forma triangolare. Elemento geometrico iconico che l’architetto Mar ha voluto valorizzare come elemento fondante di tutta la progettazione.

Il triangolo è stato infatti mantenuto nella realizzazione della pianta del volume. Dal punto di vista progettuale il rapporto tra altezza e larghezza della pianta avrebbero penalizzato la percezione del volume e quindi esso è stato spezzato in diversi elementi singoli, creando così l’opportunità di creare delle fenditure, sempre di forma triangolare, che sono diventate entrate di accesso al museo.

L’entrata è un luogo dentro cui lo spazio si comprime. L’ingresso nel museo Jmuse avviene attraverso un taglio sottilissimo e subito si entra in una grande hall in cui lo spazio si dilata, aprendosi verso l’alto dove è situato un grande lucernario da cui proviene la luce. In questo modo il visitatore è portato allo stupore e al sollievo nello scoprire questa grande luminosità che c’è nel cuore dell’edificio.

Luce

Alla luce naturale del lucernario che entra zenitalmente all’interno della hall sono stati affiancati anche altri due elementi fondamentali di luce. Due tagli consentono anche al visitatore di porsi sempre in relazione con l’esterno e che consentono di illuminare anche lateralmente la hall. La luce naturale diventa così elemento fondamentale della progettazione, soprattutto perché l’edificio si presenti con caratteristiche di sostenibilità.

Il volume dell’edificio Jmuse

Il volume si articola in 5 livelli, in una superficie complessiva di 4600 mq. L’idea è quella di fare una passeggiata attraverso le diverse sezioni museali che parte dall’ultimo piano e arriva al piano terra.

La grande terrazza panoramica è il punto di partenza. E’ molto significativo perché da lì si rende tangibile il legame tra due realtà territoriali: il mare e la laguna, Jesolo e Venezia.

Dall’ultimo piano si scende attraversano due piani dove saranno allestite mostre temporanee di arte contemporanea o moderna, verso i piani inferiori che ospiteranno il Museo di storia Naturale fino al piano terra dove c’è una grande sala conferenze a disposizione della città.

La facciata

La facciata è compatta. Dietro questo rivestimento sono nascoste le finestre che oscurate dalla lamiera microforata e che presentano l’esterno come un volume a superficie omogenea. Si è scelto un materiale metallico, con delle forature diverse che disegnano dei triangoli scaleni. Quindi il tema del triangolo, come elemento generatore di progetto torna, ma torna in una declinazione un po’ diversa.

Mentre il triangolo equilatero ha una solidità e una stabilità peculiare e infatti ad esso ci si riferisce per tutte le forme architettoniche strutturali, il triangolo scaleno che forma delle geometrie molto particolari rappresenta nella simbologia l’aria, quindi qualcosa di più leggero, di più lieve.

La lievità è un tema che lo studio ha voluto interpretare perché Jesolo nella sua natura è una città che apre a momenti di serenità, gioia e leggerezza.

Colore, bianco e nero

Tutto il museo è strutturato sul contrasto tra il bianco e il nero. Nella hall centrale tutte le superfici che possono riflettere la luce, come le superfici verticali, sono state dipinte di bianco. Questo in modo che la luce potesse arrivare a piano terra e a costrasto, le parti orizzontali nel soffitto nero.

Il contrasto serve anche a reggere bene la geometria degli elementi che compongono questo grande spazio centrale. Infatti il contrasto che c’è tra le superfici con i diversi cromatismi accentua la linearità che caratterizza le scale della grande hall.

Contrasti visivi e di forme

Nella hall sono state applicate delle luci a forma circolare per contrasto con le linee spezzate che connotano gli elementi di risalita e caratterizzano il pavimento. Le linee spezzate tracciano dei disegni ricavati dall’utilizzo di queste linee che lasciano, a fronte di una continuità del calcestruzzo, degli spazi bianchi che potranno essere utilizzati anche per la comunicazione attraverso la possibilità di graficizzare con scritte o descrizioni.

L’articolo Jmuse: dalla storia naturale alle discoteche sembra essere il primo su Venezia Radio TV.

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published.