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Italia in festa per i 75 anni della Repubblica

Il 2 giugno 2021 ricorrono i 75 anni della Repubblica italiana e per celebrare l’importante ricorrenza sono numerose le iniziative del Quirinale organizzate nel rispetto delle disposizioni vigenti sull’emergenza epidemiologica.

Una festa che ha avuto un’anteprima musicale, ieri, con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta dal Maestro Jakub Hrůša, protagonista del concerto nel Cortile d’Onore del Quirinale, alla presenza del Corpo Diplomatico accreditato presso lo Stato Italiano e introdotto dal saluto del Presidente Sergio Mattarella.

Mercoledì 2 giugno, a partire dalle 10, sono in programma le cerimonie ufficiali. Il Capo dello Stato deporrà una corona d’alloro all’Altare della Patria. In serata, alle 19, nel Cortile d’Onore del Quirinale, avrà luogo la cerimonia in occasione del 75° anniversario della Repubblica.

Il Presidente Mattarella terrà un discorso di fronte alle alte cariche dello Stato e a un nutrito gruppo di studenti delle scuole. Parteciperanno la giovane artista Frida Bollani Magoni e l’attore Cesare Bocci.

La cerimonia ufficiale, nella nostra regione, è in programma come da tradizione al Sacrario militare di Redipuglia, dalle 10.30. Nel rispetto delle norme anti-Covid, la celebrazione si svolgerà in forma contenuta alla sola presenza delle autorità, nel piazzale Pietre d’Italia, con successiva deposizione al sacello del Duca D’Aosta. A rappresentare le Istituzioni nazionali ci sarà il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. A rappresentare la Regione, sarà invece il vicepresidente Riccardo Riccardi.

A Gorizia, le celebrazioni inizieranno alle 8 nella Piazza della Vittoria antistante al Palazzo del Governo con l’Alzabandiera, alla presenza del Prefetto Raffaele Ricciardi e alle massime autorità civili e militari. Alle 17.30, ai giardini del Palazzo del Governo, il Prefetto consegnerà i diplomi delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a 19 cittadini isontini. Infine, alle 19.30, a conclusione degli eventi celebrativi, si terrà nella Piazza della Vittoria la cerimonia dell’Ammainabandiera.

Cerimonie sono previste anche a Pordenone, nel piazzale Ellero dei Mille, alle 10.15, alla presenza dell’assessore regionale Stefano Zannier, e a Udine, dove saranno tre i momenti solenni. S’inizierà in piazza Libertà con l’Alzabandiera delle 9 sulle note dell’Inno nazionale, al quale farà seguito la deposizione di una corona presso il Tempietto ai Caduti della Loggia di San Giovanni, secondo il cerimoniale guidato da militari della Brigata Alpina Julia.

A partire dalle 15 si terrà la cerimonia di consegna dei diplomi ai cittadini insigniti dal Presidente della Repubblica delle onorificenze di Cavaliere, Ufficiale e Commendatore dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, per essersi distinti nel pensiero e nelle opere nel campo della scienza, delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di cariche pubbliche e di attività svolte ai fini sociali, filantropici e umanitari. Durante la cerimonia, che si terrà – per motivi di sicurezza – a invito, in tre turni e all’aperto nel giardino di Palazzo Antonini-Maseri, eccezionalmente concesso per l’occasione, il Prefetto Massimo Marchesiello procederà anche alla consegna della onorificenza di “vittima del terrorismo” a un militare che era di stanza in Afghanistan, nonché alla consegna al Sindaco di Treppo Ligosullo Luigi Cortolezzis dello stemma e del gonfalone del nuovo Comune nato da fusione nel 2018. Alle 19, infine, la giornata celebrativa si concluderà con l’Ammainabandiera, sempre in piazza Libertà.

A Trieste, la Prefettura, d’intesa con il Comune e il Comando Militare esercito “Friuli Venezia Giulia”, organizza le tradizionali celebrazioni in piazza Unità. Alle 10 avrà luogo la cerimonia dell’Alzabandiera, in concomitanza con le celebrazioni al Sacrario di Redipuglia. Le celebrazioni continueranno nel pomeriggio, dalle 19, con un breve intervento del Prefetto Valerio Valenti e con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica ai Prefetti, e si concluderanno alle 20 con l’Ammainabandiera. Nel corso della cerimonia saranno consegnate le onorificenze assegnate dal Capo dello Stato ai cittadini giuliani.

Questo il messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato ai Prefetti d’Italia, affinché se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno.

Cari Prefetti, nel 75° anniversario della fondazione della Repubblica, desidero rivolgere il mio grato saluto a ciascuno di voi e, per il vostro tramite, a tutti coloro che svolgono pubbliche funzioni nelle diverse realtà territoriali.

La comunità nazionale, che intraprende il delicato percorso verso il definitivo superamento del periodo emergenziale, celebra quest’anno la ricorrenza del 2 giugno nel segno dell’impegno collettivo per il rilancio del Paese e della ricerca di nuove prospettive di sviluppo e modernizzazione.

Nei mesi scorsi, contrassegnati dalle complesse sfide della pandemia, la sinergia tra le Istituzioni, di cui i Prefetti e gli Amministratori locali sono stati attivi promotori, è stata un punto di forza essenziale per arginare la recrudescenza del contagio e assicurare la tenuta della coesione sociale.

Se ora possiamo guardare con maggiore fiducia al futuro, è soprattutto grazie alla ricchezza di risorse che il Paese ha saputo trovare o riscoprire e all’apporto unitario che ciascuno, non senza sacrificio, ha offerto.

La mia gratitudine va a ciascun cittadino che, con il proprio senso civico e il rispetto delle regole, ha dato il suo personale contributo alla lotta contro il virus. Il mio pensiero, in particolare, è per gli anziani e i giovani, radici e futuro della Nazione, che hanno subito in modo rilevante, nei propri percorsi di vita, l’impatto della crisi.

Nella Festa della Repubblica, il nostro commosso omaggio va a coloro che, ancora in molti, sono stati colpiti dal contagio e hanno perso la vita, con un carico di sofferenza che appartiene a tutta la collettività.

Della comune tensione alla ripresa, sono indice, in particolare, gli sforzi profusi sul territorio per assicurare efficienza alla campagna vaccinale, un ritorno a condizioni di normalità in ambito scolastico e il graduale riavvio di tutte le attività economiche, sociali, culturali. Il Paese è ora di fronte a opportunità di ampio respiro, grazie anche alle pianificazioni e agli investimenti a livello europeo.

In questa delicata fase, cruciale è il ruolo svolto dai Prefetti e da quanti esercitano una funzione pubblica, chiamati a sostenere le iniziative promosse per la ripartenza, il cui buon esito dipenderà dal contributo di tutti e dalla complessiva capacità di fare rete delle componenti istituzionali e della società civile.

Nell’anno in cui celebriamo anche il centosessantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, merita di essere richiamata la prima vocazione del Prefetto, quella di rendere prossimo alle singole comunità lo Stato, che viene “rappresentato”, reso presente, nel contesto locale. È un compito di altissima responsabilità, che svolgete a favore dell’unità e della coesione e che vi rende interpreti attenti delle istanze territoriali nonché qualificati interlocutori del sistema delle autonomie e dei cittadini.

Con l’auspicio che la Festa della Repubblica possa essere l’occasione di una rinnovata riflessione sui valori di libertà, uguaglianza e democrazia alla base della scelta repubblicana e della Carta costituzionale, punto di sicuro orientamento anche nell’attuale passaggio storico, rivolgo a voi Prefetti e a tutte le Istituzioni locali i più sentiti auguri di buon lavoro“.

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