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Intervento 33.D: si torna al lavoro a Riva del Garda

È ripreso in questi giorni «Intervento 33.D», il progetto di lavori socialmente utili di cura del verde, di supporto amministrativo e di attività educativa e di conciliazione dei minori.

Quest’anno le persone occupate dal Comune di Riva del Garda sono 46, in linea con l’anno scorso ma con una novità: due posti sono passati dal tempo parziale al tempo pieno, ma soprattutto le richieste da parte di donne disoccupate sono calate, avendo molte di loro trovato lavoro, al punto da poter essere accolte tutte a riprova di una ripresa dell’offerta occupazionale del mercato privato. Trend confermato, anche se in misura minore, dalle altre categorie delle liste del Centro per l’impiego. Le cooperative che gestiscono i vari progetti sono la Oasi Tandem di Riva del Garda per «Riordino archivi amministrativi», «Valorizzazione di beni culturali e custodia mostre» e «Ausiliare alla conciliazione ed educativa dei minori». La cooperativa “Lavoro” di Borgo Lares ha in carico tre progetti nell’ambito dell’abbellimento urbano e rurale: «Siti ornamentali e piantumazioni» e due progetti di «Recupero ambientale aree verdi e sentieri degradati», uno per il centro e uno per le frazioni.

In totale, i sei progetti attivati, tutti della durata di sei mesi, hanno un costo di 382 mila euro, di cui 206 mila coperti dalla Provincia.

La vicesindaco e assessore alle politiche sociali Silvia Betta è stata in visita ai sei gruppi di lavoro.


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