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“Il corso universitario di Medicina e Infermieristica si faccia nell’Alto Garda”

Franco Betta e Graziano Riccadonna della Associazione Riccardo Pinter lanciano la proposta do portare nell’Alto Garda il corso di Medicina dell’Università di Trento ed una futura laurea triennale in scienze infermieristiche in una delle vecchie strutture che giacciono in stato di abbandono ad Arco e Riva del Garda.

Un’idea emersa in seguito alla assemblea pubblica svoltasi il 28 ottobre dove erano presenti persone qualificate di opposizione e di Governo del Comune che hanno affrontato una discussione franca e costruttiva, pur da mondi e sensibilità diverse, ma con l’unico obiettivo di fare comunità, intesa come storia di valori che unisce per superare qualunque ostacolo.

“Se la nostra zona era attrattiva per il gotha degli Asburgo – scrivono Betta e Riccadonna – ora tutto è evaporato e sono rimasti i cocci: è mancata una visione globale, ormai gli errori del passato sono storia e bisogna pensare a costruire un futuro migliore”.

Ne è seguito un incontro con l’architetto Gianni Biondillo, un ulteriore confronto dove sono emersi suggerimenti ed un turbinio di idee.

“Abbiamo parlato pure di giovani – prosegue la nota dei due proponenti – una forza dirompente in cerca di scopi e futuro, e del turismo locale teso alla ricerca di una identità. È uscita quindi la proposta di trasferire il corso di Medicina dell’Università di Trento e la futura Laurea triennale in Scienze infermieristiche in una delle strutture fatiscenti dell’Alto Garda, magari presso la Miralago di Riva. Ma perché costruire un Campus universitario nel verde? Per un connubio tra turismo e scienza e dare continuità alla nostra storia fatta di cultura, che avrebbe notevolissime ricadute economiche e sociali. Non sarà facile, ma nella nostra valle abbiamo molte strutture vuote: villa Angerer, Colonia Pavese, Quisisana e il vecchio Ospedale di Arco, tutte in decadimento. Trento non può offrire come noi il binomio studio-ambiente.

Se la nostra proposta ricadesse sulla Miralago di Riva, sarebbe un modo per far vivere il parco a contatto con gli studenti ed essere avvolti da una carica di ottimismo, proposte, gioia e voglia di vivere.

Anche Rovereto ha un Corso universitario, perché non uno anche nella Busa?”.


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