il-consiglio-comunale-cancella-le-mozioni-omofobe-del-1994

Il Consiglio comunale cancella le mozioni omofobe del 1994

Con 21 voti favorevoli ed 1 astenuto venerdì 17 novembre il Consiglio comunale di Verona ha approvato l’ordine del giorno per la revoca delle mozioni 336, 383 e 393 approvate tra aprile e luglio di venticinque anni fa. L’astenuto è il consigliere di Verona Domani Paolo Rossi, unico rappresentante dei gruppi di minoranza presenti in aula al momento della discussione e voto. Il documento, prima firmataria la consigliera In Comune per Verona Jessica Veronica Cugini, è stato sottoscritto dai capigruppo di maggiorazione di PD, Lista Tommasi Sindaco, Verona in Comune e Traguardi.

L’8 febbraio 1994 il Parlamento europeo approvava la Risoluzione A3-0028/94, tramite la quale si richiedeva agli Stati membri, nonché alle istituzioni, di adottare provvedimenti per porre fine ad ogni tipo di discriminazione contro lesbiche e omosessuali, e a ogni disparità di trattamento in temi quali previdenza sociale, adozione e successione.

Pochi mesi dopo il Consiglio comunale di Verona adottò la Mozione 336 con la quale veniva respinto il contenuto della risoluzione del Parlamento europeo, impegnandosi a “non deliberare provvedimenti che tendano a parificare i diritti delle coppie omosessuali a quelli delle famiglie “naturali” costituite da un uomo e una donna”.

La Legge 76 del 20 maggio 2016, meglio nota come Legge Cirinnà, stabilisce invece che “all’interno di leggi, regolamenti e atti amministrativi” ed ovunque ricorrano le parole “coniuge” oppure “coniugi”, ovvero termini equivalenti, le disposizioni relative si applicano anche ai contraenti di unione civile, dunque anche alle unioni tra persone dello stesso sesso. (G.M.)

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published.