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Guida della Sores, le opposizioni vogliono fare chiarezza

I gruppi di opposizione e il Gruppo misto presenti in III Commissione hanno chiesto al presidente Ivo Moras di risentire il direttore dell’Arcs, “visti i dubbi di legittimità emersi durante la precedente audizione del dottor Giuseppe Tonutti in merito alla nomina diretta di Amato De Monte alla direzione della Sores e alla sospensione del concorso”, si legge in una nota.

“Tali atti – prosegue il comunicato – sembrano violare le specifiche norme espressamente previste dalla legge per attribuire gli incarichi di direzione di struttura complessa, e quindi il tema pare senz’altro meritevole di approfondimento”.

La richiesta è contenuta in una lettera aperta inviata da tutti i gruppi di Opposizione a Moras, presidente della III Commissione e consigliere della Lega, e inoltrata per conoscenza al presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin. La missiva è firmata da Walter Zalukar (Misto), Diego Moretti, Mariagrazia Santoro, Nicola Conficoni e Roberto Cosolini (Pd), Furio Honsell (Open), Ilaria Dal Zovo e Andrea Ussai (M5S), Tiziano Centis e Simona Liguori (Cittadini), Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli (Patto).

“Il diniego a consentire il necessario approfondimento degli argomenti sviluppati dal direttore dell’Arcs Tonutti in merito alla sospensione del concorso per la direzione della Sores e alla nomina diretta del dottor De Monte per questo incarico ha lasciato senza risposta gli interrogativi in merito alla legittimità degli atti in parola”.

“La specifica normativa statuale – continua la lettera – prevede la selezione pubblica per l’assegnazione degli incarichi apicali del personale sanitario e ne fissa puntualmente le regole (D.Lgs. 502/92), in conformità al principio costituzionale che indica il concorso pubblico come lo strumento idoneo a garantire i requisiti di efficienza e di imparzialità nella scelta del migliore capitale umano attraverso il metodo comparativo”.

“Il direttore dell’Arcs – prosegue il testo – ha dichiarato nel corso dell’audizione di aver provveduto alla nomina diretta tramite comando nel convincimento che la scelta del dottor De Monte, che conosceva da anni, fosse preferibile al proseguimento dell’iter concorsuale, tanto più che a suo giudizio alcuni dei candidati non sembravano persone in grado di tessere quei rapporti con altri responsabili di strutture al fine di esercitare la più incisiva azione di coordinamento auspicata per la Sores”.

“Per il direttore dell’Arcs – entra nel dettaglio il testo firmato dalle Opposizioni – l’assegnazione dell’incarico tramite l’istituto del comando sarebbe stata resa possibile in forza dell’art. 4 comma 7 della L.R. 27/2018. Inoltre, nel corso dell’audizione, Tonutti è stato chiaro nel precisare le modalità di nomina: con l’ultimo provvedimento è stato individuato il dott. De Monte da me in accordo con lui“.

“Da quanto sopra rappresentato le modalità di nomina di De Monte e la conseguente sospensione del concorso sembrano violare le specifiche norme espressamente previste dalla legge per attribuire gli incarichi di direzione di struttura complessa (artt. 15, comma 7 e 7-bis, e 15-ter del d.lgs. n. 502/1992). Pertanto – concludono i consiglieri – il tema pare senz’altro degno di approfondimento e ne consegue l’esigenza di risentire il direttore dell’Arcs, anche perché i cittadini meritano chiarezza sul rispetto delle regole di legalità, trasparenza, imparzialità, efficienza e buon andamento a cui deve sempre ispirarsi l’amministrazione della cosa pubblica”.

I consiglieri richiamano dunque l’attenzione di Moras, quale presidente della Commissione, “su quanto sopra esposto, per un auspicabile confronto e approfondimento del caso”.

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