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Gorizia-Nova Gorica capitale europea della cultura, Fedriga: “Evento storico”

Redazione 21 maggio 2022 19:59

Gorizia-Nova Gorica capitale europea della cultura sarà un evento che non si esaurirà al termine del 2025 ma che sicuramente resterà nella storia. È questo il concetto fondamentale espresso dal Governatore della Regione Massimiliano Fedriga nel corso dell’incontro svoltosi a Torino al Salone del libro e dedicato alla manifestazione in programma tra tre anni nel capoluogo isontino e nella città di confine slovena. Alla presenza del sindaco di Gorizia e di Nova Gorica e del presidente del Gect, il capo dell’Esecutivo regionale ha spiegato i motivi per i quali l’evento culturale lascerà un segno anche una volta che si saranno spenti i riflettori sulla manifestazione.

In particolare la Regione ha posto in evidenza che, tenuto conto del periodo storico in cui viviamo, il lavoro portato avanti in collaborazione da due città che sono espressione di due Stati diversi per una iniziativa internazionale nel campo della cultura rappresenta di per se già un unicum, essendo un importante esempio che segnerà la storia dell’Europa. Per rendere ancora più significativo questo momento, la Regione sta investendo molte risorse in diversi comparti, tra cui quello infrastrutturale. Grazie ai fondi del Pnrr, a Gorizia sono stati destinati 20 milioni di euro per il recupero di Borgo castello, progetto che è stato presentato e approvato dal ministero della Cultura e che può diventare una grande opportunità per l’intero Friuli Venezia Giulia. Il governatore ha infine ricordato che da qui al 2025 è previsto un crescendo di manifestazioni culturali che caratterizzeranno il nostro territorio e che prepareranno il terreno all’avvio dell’evento internazionale.

Facendo poi riferimento allo stand della Regione presente all’interno del padiglione Oval al salone del libro, realizzato interamente in legno, il governatore ha evidenziato che la materia prima utilizzata deriva dagli schianti degli alberi falcidiati dalla tempesta Vaia, evento atmosferico che ha colpito anche il Friuli Venezia Giulia a fine 2018. La scelta di recuperare e valorizzare uno dei simboli della regione qual è il legno – è stato ricordato – si lega perfettamente al claim per la promozione turistica “Io sono Friuli Venezia Giulia”, che valorizza e mette in luce i punti di forza del territorio.

Infine il governatore ha ricordato come la pandemia abbia rivoluzionato le scelte compiute dai visitatori, che molto spesso si indirizzano su territori meno antropizzati piuttosto che verso le mete di massa. Questo nuovo modo di individuare le mete turistiche diventa un elemento di vantaggio competitivo per il Friuli Venezia Giulia, poiché è capace di offrire un ventaglio di opportunità legate a piccoli luoghi di grande fascino, a cui si associano importanti manifestazioni culturali e percorsi di grande pregio artistico e naturalistico, il tutto impreziosito dai prodotti dell’enogastronomia locale.

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