Garbellotto: “Ecco cosa serve a Conegliano”

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“Le mie sono opinioni, non mi sto autocandidando”

| Roberto Silvestrin |

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piero garbellotto

CONEGLIANO – “Conegliano ha bisogno di cambiamento e della forza propulsiva per attuarlo”. Piero Garbellotto, presidente dell’Imoco Volley, ha detto la sua sul futuro (elettorale) della città. Secondo il noto imprenditore servono “quattro o cinque punti chiari in un programma smart”. Quali? Innanzitutto c’è l’opportunità fornita dal riconoscimento Unesco: “La città si trova di fronte ad un bivio importante, questo riconoscimento può essere un volano per la città, che ha molti negozi in difficoltà e tanti capannoni vuoti. L’indice demografico è in discesa, la domanda può essere soddisfatta solo dal turismo”.

Secondo il noto imprenditore, però, c’è anche anche il problema dell’attrattività: “Certe zone, come il Biscione e l’area della stazione ferroviaria, vanno messe in sicurezza. Altrimenti le persone dell’hinterland non vengono a Conegliano”.

Un altro punto delicato è l’area ex Zanussi: “Prima o poi dovrà essere sistemata”. Garbellotto, però, si limita a dare la propria opinione: “Questo non è un modo per autocandidarmi”, ammette. Non pensa, quindi, ad un mandato da sindaco o da assessore a Conegliano? “Il futuro è tutto da scrivere”, dichiara il presidente, che si focalizza più sul programma che sul suo futuro.

“Ho semplicemente elencato le direttrici che vorrei vedere nel programma di qualche forza politica – aggiunge -. La città ne ha bisogno, devono essere punti sicuri e chiari”. Chi potrebbe rappresentare, allora, la forza in grado di cambiare la città? “Non ne faccio una questione anagrafica – spiega -. Chi fa politica da tanti anni ha sicuramente esperienza, ma magari ha meno forza propulsiva. Tutto ha un inizio, un’apoteosi e una fine”.