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Ferrovia Rovereto-Riva: «La decisione attesa entro ottobre 2021»

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La Provincia fa il punto della situazione su richiesta del consigliere provinciale Alex Marini: «Verranno vagliate diverse ipotesi di tracciato, l’alternativa ritenuta preferibile sarà sottoposta ad un’analisi costi-benefici»

TRENTO. Compie dei passi avanti importanti l’iter che potrebbe portare alla realizzazione della ferrovia fra l’Alto Garda e Rovereto, ripristinando il treno che un tempo collegava Riva e la Vallagarina. Lo fa sapere il consigliere provinciale dei 5 Stelle Alex Marini: «Grazie ad un’interrogazione presentata lo scorso novembre emergono nuovi dettagli. A gennaio 2021 la giunta provinciale ha dato incarico a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) di realizzare uno studio di fattibilità riguardo la nuova linea su rotaia. Il documento non risulta essere ancora stato completato, ma ne sono quantomeno state delineate le specifiche».

Secondo Marini, la Provincia ha deciso di vagliare diverse ipotesi di tracciato, valutando aspetti tecnici ed economici: «Si stabiliranno varie alternative connesse alle esigenze di trasporto dei territori e della domanda che questa linea ferroviaria potrebbe intercettare. Naturalmente si farà una valutazione di costo riguardo all’opera».Più nel dettaglio, lo studio si articolerà in una valutazione di trasporto, centrata sugli effetti che la nuova linea potrebbe avere sulla mobilità intercomunale, e di conseguenza anche sulla potenziale redditività dell’intervento;  in un’analisi fra varie ipotesi operative, che mira a scegliere la migliore di esse; l’alternativa ritenuta preferibile sarà sottoposta ad un’analisi costi-benefici. 

La convenzione alla base dello studio di fattibilità prevede un periodo di 270 giorni entro i quali il lavoro dovrà essere terminato. Il termine scade dunque verso la metà di ottobre. «Non resta che armarsi di pazienza e attendere che RFI completi le sue valutazioni, poi sarà nostra cura sollecitare la giunta affinché le renda pubbliche e consultabili a tutti i cittadini», fa sapere il consigliere provinciale.

Sullo stesso tema è inoltre arrivata un’ulteriore risposta a un’interrogazione presentata a febbraio sempre riguardante il collegamento ferroviario Rovereto-Riva del Garda: «Sollecitavamo la Provincia ad avviare un dibattito pubblico riguardo all’opera, partendo dal concorso di idee che svolto a suo tempo nell’ambito del progetto Metroland. Il presidente della Provincia ci ha risposto che l’amministrazione è consapevole della necessità di confrontarsi con i territori sui quali verranno realizzate le opere e che, nel caso specifico della tratta Rovereto-Riva, questi saranno non uno ma due. Il primo riguarderà il piano stralcio della mobilità, mentre il secondo si concentrerà invece sul progetto preliminare dell’opera. A livello di impegni dunque ci siamo. L’amministrazione provinciale ha messo nero su bianco la sua disponibilità a coinvolgere cittadini, amministrazioni, imprese ed attori vari che operano fra l’Alto Garda e la Vallagarina. Resta da verificare come verranno messe in atto queste procedure e soprattutto quanto verrà incentivata la partecipazione della cittadinanza. Per quanto riguarda il M5S, faremo tutto quanto in nostro potere per far sì che siano coinvolte quante più persone possibile, in modo da garantire un effettivo sostegno popolare all’opera. Solo in questo modo infatti si può arrivare a una progettazione condivisa, che soddisfi le necessità e le aspirazioni di chi vive il territorio e non solo di chi, realizzando i lavori e le progettazioni, può lucrare sui soldi messi a disposizione dalla pubblica amministrazione», conclude Marini.

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