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Dote ai 18enni, Letta e Boldrini spiegano perché sarà importante

Il segretario del PD Letta è tornato a parlare della dote ai 18enni e ha spiegato come verrà attuata. Boldrini: “Contrastiamo l’emigrazione giovanile”.

Dote 18enni Letta Boldrini

La campagna elettorale è ormai iniziata e il segretario del PD Letta è tornato a parlare di una proposta, già mostrata precedentemente: si tratta della dote ai 18enni ossia una quota che i giovani di domani potranno utilizzare per finanziare i loro piccoli e grandi progetti (formazione, alloggio ecc.).

Il piano è stato riproposto al Tg2 dove è intervenuto in collegamento. Anche Laura Boldrini su Twitter ha spiegato perché sarà importante. 

Dote ai 18enni, parlano Letta e Boldrini. Il segretario del PD: “Ecco come la tasseremo”

Enrico Letta ha illustrato nel dettaglio in che modo la dote ai 18enni verrà finanziata: “Noi la porteremo avanti e sarà finanziata con la tassa di successione per i patrimoni plurimilionari, è giusto che uno che ha un patrimonio così lasci qualcosa alla società: se viene ridato ai giovani attanagliati dalla precarietà questo è il senso di generazioni che si aiutano”. 

Ha anche aggiunto: “Non tassare le successioni di milionari e miliardari è qualcosa che non possiamo permetterci.

La tassa di successione va rimessa per i patrimoni milionari e miliardari”. 

Boldrini: “Contrastiamo l’emigrazione giovanile”

Laura Boldrini su Twitter si è espressa positivamente al riguardo, affermando: “Aiutare ragazzi e ragazze a realizzare i loro progetti professionali e di vita restando in Italia: a questo serve la #dote ai 18enni. Contrastiamo l’emigrazione giovanile tassando le grandi ricchezze. È il principio della solidarietà, previsto dalla nostra Costituzione”.

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