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Diffama la polizia locale di Treviso su Facebook, il comune devolve l’incasso della querela ad un progetto benefico

1.200 euro sono stati destinati all’associazione “La Stella di Marta”, per aiutare Marta, adolescente in stato vegetativo

| Isabella Loschi |

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Diffama la polizia locale di Treviso su Facebook, il comune devolve l'incasso della querela ad un progetto benefico

TREVISO Aveva diffamato la polizia locale di Treviso su Facebook. Il responsabile, querelato, è stato costretto a versare 1.200 euro che il comune di Treviso ha devoluto ad un progetto di solidarietà.

I fatti risalgono a febbraio 2020. Un utente, commentando un post su Facebook relativo all’utilizzo della termocamera per individuare i responsabili dei furti, aveva etichettato gli agenti della polizia locale come “ladri”, insieme ad altre espressioni oltraggiose. Il soggetto è stato così querelato per il reato previsto dall’art. 595, co.3 del codice penale (diffamazione mezzo social). Alla richiesta al Giudice da parte del Procuratore della Repubblica di emettere decreto penale di condanna, è seguita una transazione per la remissione della querela, con previsione del versamento di una somma di denaro.

Il ricavato è stato così destinato a La Stella di Marta, progetto di solidarietà nato da Barbara, Gianluca e Valentina, genitori e sorella di Marta, in stato vegetativo persistente dal 26 maggio 2021 a causa delle conseguenze di una emorragia cerebrale, che sta affrontando un difficile percorso di recupero fisico.

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