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Da scavi in villa Valpolicella un’antica coltivazione di vite

Assieme a un sepolcro post-romano nuove scoperte a Negrar

(ANSA) – NEGRAR (VERONA), 25 MAG – Una sepoltura, probabilmente risalente ad un’epoca posteriore a quella romana, VI o VII secolo d.C., appartenente a un personaggio femminile, e alcune tracce dell’antica coltivazione della vite, resti di vinaccioli datati fine IV secolo, e alcuni frammenti di legno di vite nella fornace, sono emersi dagli scavi archeologici della “Villa dei Mosaici” di Negrar di Valpolicella (Verona), in cui erano già stati scoperti pavimenti in mosaico tra i filari delle viti.

    “I nuovi ritrovamenti – ha spiegato Gianni De Zuccato, della Soprintendenza ai Beni archeologici di Verona – sono stati scoperti dopo aver portato alla luce la parte residenziale della villa, quando gli operatori hanno iniziato gli scavi della parte esterna, cortile e peristilio. La villa, presumibilmente, dopo l’abbandono della famiglia romana fu occupata da popolazioni longobarde per un certo periodo”. (ANSA).

   

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