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Conto alla rovescia per Music in Village

Torna a Pordenone dall’1 al 4 giugno Music in Village, festival musicale giunto quest’anno alla 29esima edizione, quattro serate imperdibili di musica live con artisti esclusivi: Sick Tamburo, Samuel, Africa Unite e Dinosaur Jr.

Il Music in Village è un festival musicale di carattere internazionale, tra i più longevi del Friuli Venezia Giulia, che ospita ogni anno artisti di fama nazionale e internazionale che si esibiscono davanti a un pubblico eterogeneo di fan musicali, giornalisti e appassionati. Da sempre un grande “incontro” musicale, volto a favorire l’aggregazione e la socializzazione, all’insegna della musica di qualità e di una raffinata e gustosa proposta enogastronomica.

Negli anni il festival ha proposto concerti di artisti contemporanei, vi hanno suonato Echo & the Bunnymen, Television, Dubioza Kolektiv, James Taylor Quartet, Mellow Mood, Luciano “The Messenjah”, Sick Tamburo, Freddie McGregor, Playa Desnuda, Selton, Modena City Ramblers, The Abyssinians, Peter Hook And The Light, Africa Unite, Frankie Hi-NRG MC, Einsturzende Neubauten e tanti altri.

Per le sue peculiarità artistiche Music in Village gode del sostegno della Regione, PromoturismoFvg, Comune di Pordenone, Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone-Udine.

Tutte le sere il Music in Village sarà affiancato dal Finger Food Festival, la manifestazione itinerante che porta nelle città italiane le eccellenze del cibo di strada e delle birre artigianali, che con il suo universo di nuovi gusti e profumi sa valorizzare sapientemente le eccellenze italiane e straniere del cibo di strada e dei birrifici artigianali.

Si parte l’1 giugno con i Sick Tamburo e il Back to The Roots – Summer Tour 2022; apertura cancelli ore 18 inizio concerto ore 21.15. Pre/After Show Djset by Putano Hoffman.

La band proporrà una buona parte della propria discografia con lo stesso stile punk melodico del disco. A un anno dall’uscita di Back to The Roots, il vinile in edizione limitata uscito per Discgust Music in collaborazione con La Tempesta Dischi, album composto da 20 brani storici che la band ha scelto di riarrangiare in chiave punk melodica, stile che per anni ha contraddistinto l’operato di Elisabetta e Gian Maria Accusani, dapprima come Prozac+ e dal 2009 con il progetto Sick Tamburo, parte il tour che li porterà nei maggiori festival musicali.

I Sick Tamburo nascono nel 2009 da un’idea di Gian Maria Accusani ed Elisabetta Imelio (entrambi già Prozac+). Sono considerati uno dei gruppi più interessanti e inossidabili della scena alternativa italiana, con una poetica unica espressa attraverso un mix di melodia, ritmi incalzanti e un’affascinante attitudine punk. Hanno all’attivo 5 dischi, usciti per La Tempesta Dischi ed un sesto, Back to The Roots, uscito per Discgust Music e La Tempesta Dischi. Oltre ovviamente a centinaia di concerti in giro per tutta Italia.

Si continua il 2 giugno con Samuel ed Elettronica Club Tour; apertura cancelli ore 18 inizio concerto ore 21.15. Pre/After Show Djset by Stefano Mango.

Samuel è finalmente pronto a salire sui palchi del suo Elettronica Tour. Dopo una tournée di successo nell’estate del 2021, Samuel torna live con un progetto da solista, con le sonorità elettroniche che lo contraddistinguono, pronto a far ballare i suoi fedelissimi fan.

Nove album originali con i Subsonica, sei con i Motel Connection, con cui ha lavorato anche a due colonne sonore. Collaborazioni musicali con Franco Battiato, Bluvertigo, Antonella Ruggiero, Krisma, Patty Pravo, Jovanotti, Manuel Agnelli, Alessandro Mannarino. Il suo timbro vocale, la sua scrittura, il suo carisma lo rendono uno degli autori e frontman più rappresentativi del panorama musicale italiano. Nel 1996 dà vita ai Subsonica insieme a Max Casacci, Boosta, Ninja e Pierfunk. In quegli anni di forte fermento musicale nascono anche i Motel Connection e fonda due etichette di musica techno. La sua attività di DJ e produttore lo vede protagonista di rinomatissime serate nei club di riferimento della scena techno. Nel 2017 partecipa a Sanremo con Vedrai e pubblica il suo primo album da solista, Il codice della bellezza.

Da marzo 2020, Samuel ha dato vita a Golfo Mistico suo studio musicale, diventato un hub multicreativo, dove si incontrano varie figure legate al mondo della musica, ma non solo. Nel 2020 pubblica in digitale Il codice della bellezza in versione live, cui segue nel 2021 l’album solista Brigatabianca.

“In questo momento così particolare e burrascoso la cosa più utile e funzionale da fare è avere spirito di adattamento”, sono le parole di Samuel. Bisogna riuscire velocemente a sincronizzarsi con quello che sta accadendo – ogni mese abbiamo direttive diverse, ogni settimana accade qualcosa di nuovo, ci sono oscillazioni molto potenti all’interno di un sistema che fino a qualche anno fa ci organizzava in maniera molto più lenta. Essere adattabile è il segreto della vita che si è generata in questo Pianeta, ed è il trucco degli esseri umani per essere qui. Per quanto mi riguarda, avendo una vita musicale molto trafficata, il mio spirito di adattamento in questi momenti ha dovuto mettersi veramente in gioco. Non è facile scendere dal palco dei Subsonica e salire da solo su un altro palco a distanza di poche ore: nei Subsonica io sono un suono che fa parte di un organigramma musicale, mentre da solo devo riempire tutti gli spazi, la sfida adesso è questa. Nelle prime date del tour c’è stata già questa trasformazione, un work in progress, una specie di film che sto vivendo in tempo reale, e chi viene al concerto assiste a questa crescita come se stesse guardando una specie di documentario: di fatto è un gesto cinematografico, un’evoluzione, che attraverso le difficoltà arriva al compimento finale della propria storia”.

Il 3 giugno spazio agli Africa Unite con 40+1 Tour; apertura cancelli ore 18 inizio concerto ore 21.15. Pre/After Show Djset by Steve Giant & Papaluka.

Dalla loro formazione nel 1981, continuano la loro lunga carriera, che ha superato un importante traguardo: più di quarant’anni di incredibili successi e riconoscimenti. Tra reggae, sperimentazioni sonore e attenzione ai temi sociali, hanno portato la loro musica in tutta Italia, in Europa e oltreoceano. A un anno esatto dall’ultimo disco People Pie e da Forty-One Bullets, a maggio è uscito il nuovo album Non è Fortuna.

Bunna, Madaski e band, Il più longevo e rappresentativo gruppo reggae italiano, reduce dalla pubblicazione del nuovo singolo Non è Fortuna (Believe), che ha anticipato l’omonimo album, annuncia le prime date del “40+1” tour.

Nel 1981, immediatamente dopo la prematura scomparsa di Bob Marley, Bunna e Madaski formano gli Africa Unite, cominciando il percorso che oggi li ha portati a diventare il gruppo più longevo e rappresentativo del reggae made in Italy. Dopo il debutto discografico nel 1987, durante gli anni del fermento culturale e musicale, prende forma il disco Babilonia e Poesia, che si confermerà cruciale per il futuro del gruppo. Il 1997 è l’anno de Il Gioco attraverso il quale la band esplora e mescola tutte le più moderne tendenze musicali mitteleuropee, il ritorno alla tradizione è segnato da Vibra, del 2000.

In occasione del ventennale della morte di Marley, la band pubblica l’album tributo 20. Mentre fuori piove, che segna il ritorno della band all’autoproduzione, caratterizzato da suoni raffinati, arrangiamenti curati e liriche intense. Nel 2006 arriva Controlli, mix perfetto tra dub, reggae e spunti di elettronica, a seguire in 4 Riddims 4 Unity in cui gli Africa Unite ospitano la scena Reggae italiana e nomi stranieri d’eccellenza.

Biografica Unite esce nel 2008: un cofanetto monografico contente due CD e un DVD. Nel 2015 con Il Punto di Partenza, la band si aggiudica due nomination per la Targa Tenco, nel 2018 gli Africa Unite, sono impegnati a portare in giro per i teatri italiani lo spettacolo multimediale Offline In tempo reale, dove la materia musicale è fornita dalle canzoni di Africa Unite in un’elaborazione per quintetto d’archi e per elettronica applicata.

Offline ispira la scrittura dell’album In tempo reale, realizzato in collaborazione con Architorti. A maggio 2021 esce People Pie remake dell’album pubblicato nel 1991 e Forty-One Bullets, nuovo singolo ispirato all’omicidio Amadou Diallo. A marzo 2022 la band rende disponibile la propria discografia completa sulle principali piattaforme di streaming.

Il 4 giugno gran finale con Dinosaur Jr, la band leggenda dell’Indie-Rock americano; ; apertura cancelli ore 18 inizio concerto ore 21.15. Pre/After Show Djset by DianDa Distress.

Reduci dalla recente pubblicazione di Sweep It Into Space, la leggendaria band indie- rock Dinosaur Jr aggiunge un’altra data al tour italiano: saranno, infatti, al Music in Village di Pordenone il 4 giugno. La band sarà in tour con la formazione originale, J Mascis per chitarra e voce, Lou Barlow al basso e voce, Murph alla batteria.

Sweep It Into Space è il quinto album in studio dei Dinosaur Jr., prodotto nel 13° anno della loro rinascita. L’album vede la presenza di Kurt Vile in veste di co-produttore, elemento che conferisce ancora più spessore alla già vivace vena melodica della band.

Nei decenni trascorsi dall’uscita del trittico originale degli album fondamentali dei Dinosaur Jr., è diventato chiaro che il loro suono, il quale una volta poteva essere definito come un rumore quasi addomesticato, era, è ed è sempre stato vicino a qualcosa di simile al pop. Le band delle generazioni successive da loro influenzate sono riuscite ad armeggiare con i bordi delle loro origini post-hardcore tanto da permettere agli ascoltatori di rendersi conto che c’erano sempre state le melodie al centro di tutto ciò che facevano.

Ciò che producono i Dinosaur Jr. non è altro che un continuum: riff, potenza, ritmo e desiderio, mantenendo sonorità rock e una direzione che punta al futuro. Registrato, come sempre, all’Amherst’s Biquiteen, le sessioni di Sweep It Into Space sono iniziate dopo un tour della costa occidentale/sud-est degli Stati Uniti. In Sweep It Into Space, come sempre, Lou Barlow scrive e canta due delle dozzine di brani dell’album, e la batteria puramente flinstoniana di Murph guida il disco come un carrello che attraversa l’inferno. Garden è una ballata dal ritmo medio, accompagnata da una filigrana di chitarra signorile che in alcuni punti le conferisce un tocco di ’60 Brit Pop. E la canzone che chiude l’album, You Wonder, è una risposta stranamente eccellente alla domanda: “Come farebbero i Blue Oyster Cult a gestire una melodia country?”.

Le tracce di J fluiscono e fioriscono nelle diverse direzioni che spesso ama seguire. Alcune sono incentrate sugli accenti di chitarra, come I Met the Stones, con un suono di archi a metà strada tra Hendrix e Asheton. Altre sono ballate potenti, come And Me, i cui testi sono stati atomizzati in un modo inventato da Mascis. E ci sono anomalie, come Take It Back, che inizia con un ritmo blue- beat che ricorda le esplorazioni giamaicane di Keith Richards (anche se forse solo vagamente). Ma sono pochissimi i momenti in cui non sembra di ascoltare i Dinosaur Jr. Il loro è un suono caratteristico e unico, come quello degli Stooges, dei Sonic Youth o dei Discharge. La band con Sweep It Into Space, continua ad espandere il proprio universo personale, senza perdere mai il proprio nucleo centrale.

Per informazioni www.musicinvillage.it

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