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Civitanova Marche, uno straniero massacrato e ucciso con una stampella: aveva fatto apprezzamenti su una donna

Morire per una parola. E’ successo oggi intorno alle 14 in pieno centro a Civitanova Marche: per aver fatto degli apprezzamenti su una donna, uno straniero, nigeriano, è stato aggredito dall’uomo che accompagnava la giovane. L’uomo lo ha preso a bastonate con una stampella fino ad ucciderlo, in corso Umberto. La Croce Gialla di Recanati ha prestato i primi soccorsi al ferito ma non c’è stato nulla da fare. L’aggressore sarebbe già in stato di fermo. Sul posto gli uomini della Squadra mobile della Questura di Macerata e il magistrato Claudio Rastrelli. Il fermato avrebbe detto agli agenti: “Ha importunato la mia fidanzata”; tra i due ci sarebbe stato prima un diverbio, finito poi con i colpi ripetuti di stampella che hanno ucciso lo straniero.

L'aggressione in corso Umberto a Civitanova Marche (foto di Cronache Maceratesi)
L’aggressione in corso Umberto a Civitanova Marche (foto di Cronache Maceratesi) 

Ucciso con la sua stessa stampella

La vittima si chiamava Alika Ogorchukwu, un ambulante 39enne nigeriano, mentre l’aggressore è un italiano di origini campane. Secondo le prime informazioni, quest’ultimo lo avrebbe colpito con una stampella. All’episodio hanno assistito diverse persone, dato che è avvenuto lungo il corso principale di Civitanova Marche. Gli agenti della Squadra Mobile stanno sentendo in queste ore vari testimoni. Secondo alcuni negozianti, l’ambulante era una presenza abituale in quella zona e sarebbe stata sua la stampella usata per colpirlo. Ogorchukwu abitava a San Severino ma spesso si spostava a Civitanova per raccogliere qualche soldo in più. La polizia acquisirà i video dei sistemi di sicurezza, ma ci sono anche vari video girati con i telefonini dai passanti che dovrebbero permettere una ricostruzione precisa della dinamica.

Il corpo della vittima coperto (foto di Cronache Maceratesi)
Il corpo della vittima coperto (foto di Cronache Maceratesi) 

Un uomo calmo e gentile

La gente del posto descrive Alika Ogorchukwu come un frequentatore assiduo della città marchigiana, una persona gentile e calma che non avrebbe potuto mai provocare un’ira così violenta da scatenare una lite addirittura fatale. Sembra non avesse precedenti penali e usava la stampella a seguito delle ferite riportate in un incidente stradale.

Un gesto disumano

“Il brutale omicidio, avvenuto oggi a Civitanova, mi lascia sconcertato. Non esistono giustificazioni per la violenza, qualsiasi essa sia”. Così, in un post su Facebook, il vicepresidente della giunta regionale Mirco Carloni. “Mi auguro che sia fatta luce su quanto successo – scrive Carloni -, che il tema della sicurezza in qualsiasi sua forma torni ad essere al centro dell’attenzione e che giustizia sia fatta per questo gesto così disumano”.

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