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Autunno nelle Langhe Tra il vino e il tartufo anche un itinerario di storia e letteratura

di Manuela Croci

Un weekend lungo tra i colori dell’autunno inoltrato e quella luce così particolare che illumina le colline che hanno ispirato Fenoglio e nelle quali è nato Pavese. Le stesse colline che ospitano il Castello medievale di Grinzane Cavour, appartenuto anche a Camillo Benso Conte di Cavour

C’è la cultura, tanta, e ci sono i piaceri della tavola ad accompagnare il nuovo viaggio organizzato dal Corriere della Sera per i suoi lettori. Destinazione, le Langhe che, con le sue dolci colline disegnate da infiniti filari di viti, abbraccia le provincie di Cuneo e Asti. Dal 17 al 20 novembre la patria del tartufo e del Barolo diventerà meta di degustazioni e visite guidate riservate.

La prima tappa non può che essere Alba, piccolo scrigno già abitato nel neolitico e divenuto noto nel Medioevo con il nome di «città delle cento torri», tante erano tra il ‘300 e il ‘400 quelle erette lungo la cinta muraria che proteggeva le abitazioni. Qui nacque un secolo fa — era il 1° marzo 1922 — Beppe Fenoglio, partigiano e scrittore cui è dedicato l’omonimo centro Studi che ci accoglierà con un percorso guidato tra gli oltre 1.400 volumi conservati e catalogati insieme ai documenti, alle fotografie e alle armi utilizzate dal Partigiano Johnny. Il viaggio nella storia e nella letteratura italiana prosegue nei giorni successivi con la visita a Santo Stefano Belbo, comune che arriva a sfiorare i 4.000 abitanti, dove, nel 1908, è nato Cesare Pavese. La passeggiata nel borgo, in compagnia di una guida locale, riporterà alla mente tanti dei luoghi cari che lo scrittore ha descritto nei suoi romanzi, fino ad arrivare alla sua casa, la Cascina di San Sebastiano dove c’è il museo a lui dedicato, e alla Casa di Nuto con lo spazio che racconta l’amicizia tra l’autore de «La bella estate» (premio Strega 1950) e Pinolo Scaglione.

Altra tappa nella storia italiana, è la visita al Castello medievale di Grinzane Cavour, appartenuto nei secoli anche a Camillo Benso Conte di Cavour che della cittadina di Grinzane fu sindaco per 17 anni, dal 1832 al 1849. La Sala delle Maschere, le stanze che ricordano la presenza dell’uomo che portò all’Unità d’Italia, il percorso interattivo, i documenti e i ritratti apriranno la strada fino alla sala che ospita ogni anno — dal 1999 — l’Asta mondiale del Tartufo Bianco, un evento che vede collegati ospiti da ogni parte del Pianeta.

E, proprio al tubero sarà dedicata la giornata di domenica, con l’attesa visita alla Fiera del Tartufo. Intanto, tra venerdì e sabato, sarà il vino protagonista dei momenti di pausa con un aperitivo-degustazione a Barbaresco, dopo aver visitato la Torre Medievale alta 36 metri, e con la visita al WiMu museo interattivo del vino che si trova a Barolo. E sarà sempre il nettare di Bacco a fare da sfondo alle soste per scoprire le «Cattedrali sotterranee», cantine storiche scavate nel tufo calcareo di Canelli e le terrazze panoramiche de La Morra.

Nella foto d’apertura, il centro di Alba in occasione della Fiera del tartufo bianco, l’evento più importante della capitale delle Langhe. Il viaggio del Corriere prevede la visita alla manifestazione l’ultimo giorno, domenica 20 novembre

22 settembre 2022 (modifica il 23 settembre 2022 | 18:37)

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