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Asti, Torino, Palermo: il percorso della legalità e della lotta alla mafia degli studenti del liceo artistico Alfieri

Sarà davvero impossibile che il liceo artistico B. Alfieri di Asti dimentichi un giorno memorabile come quello del 23 maggio 2022, un giorno così intenso di emozioni e vissuto come una data speciale da ricordare in futuro e di cui essere fieri.

Prendendo a prestito un termine dal lessico calcistico si può sicuramente parlare di tripletta, ovvero di tre reti che la mafia ha incassato da una squadra formata dagli allievi/artisti della scuola, dalla dirigente, dal personale della segreteria, dai collaboratori ATA e dai docenti. Tutti, in prima linea o da dietro le quinte, hanno collaborato affinché tutti gli studenti fossero coinvolti in una lezione alternativa. Tutti hanno partecipato anche solo con una piccola riflessione, alla giornata dedicata alla legalità e alla necessità della lotta alla mafia, in occasione dei 30 anni dalla strage di Capaci,  in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo con gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Alle 10 tutte le digital board delle aule si sono collegate in diretta Rai per assistere alla manifestazione che ha celebrato quegli eroi che non moriranno mai e che hanno insegnato a denunciare l’illegalità, l’omertà, la violenza, i soprusi e la corruzione. Una lezione di Educazione civica, una lezione di vita vera a cui ha partecipato dal vivo una squadra di studenti della 5M e della 5F a Palermo, all’evento che ha celebrato i trent’anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio. I ragazzi, accompagnati dalla docente di Discipline pittoriche Silvia Caronna, dopo aver realizzato opere

grafiche che ritraggono i volti dei magistrati Falcone e Borsellino all’insegna del motto “la mafia non uccide i colori”, sono volati in Sicilia, e hanno partecipato, come ospiti speciali, alla commemorazione trasmessa in diretta nazionale TV, e hanno concluso un’esperienza indimenticabile davanti all’albero di Falcone, dove sono state ricordate, una ad una, le vittime della mafia.

Nel pomeriggio, accompagnati dalla dirigente Maria Stella Perrone e dal professor La Perna, docente di Discipline pittoriche, una folta delegazione di allievi della 1A e della 2C ha raggiunto il Palazzo di Giustizia di Torino. Qui è avvenuta la premiazione al concorso #IL MIO FUTURO È LEGALITÀ , dedicato per l’anno scolastico 2021/2022

al XXX Anniversario delle stragi di Capaci e di via D’ Amelio: i ragazzi hanno vinto il primo premio grazie alle loro opere pittoriche che, attraverso forme e colori, hanno denunciato la mafia tutta e la sua omertà. La cerimonia “Vivere per la giustizia, pr la giustizia morire” ha visto l’intervento della Commissione che ha riconosciuto una particolare menzione alla dirigente scolastica dell’I.I.S. “Vittorio Alfieri”, vista la qualità dei lavori inviati dal suo istituto.

Alle 16 una terza delegazione del liceo, ovvero un gruppo di studenti della classe 5M accompagnati dalla professoressa Caputo, docente di Discipline audiovisive e multimediali, al Palazzo della Provincia di Asti ha partecipato all’insediamento del primo Osservatorio per la promozione della cultura della legalità e della prevenzione della criminalità organizzata e di stampo mafioso; alla presenza delle autorità provinciali e di Associazioni di categorie e di promozione sociale gli allievi del multimediale sono stati chiamati a presentare uno dei video realizzati in occasione del concorso #IL MIO FUTURO È LEGALITÀ. Il video ha come obiettivo la sensibilizzazione dei giovani nei confronti della realtà mafiosa: il ragazzo che nel video diventa un’entità invisibile è metafora del processo di isolamento che la mafia tende a imporre, come una piovra che stritola le sue vittime.

“Un ringraziamento particolare va al generale della Guardia di Finanza Antonio Borgia, che da due anni ormai accompagna i nostri allievi nel percorso della lotta alla mafia: la sua esperienza sul campo e la sua sensibilità sono per noi fonti di apprendimento continuo e sempre in fieri, perché la parola contro la mafia deve essere pronunciata ad alta voce e deve partire dai giovani e dalla loro voglia di cambiare il mondo – hanno commentato gli insegnanti – Il liceo artistico è pronto a scendere nuovamente in campo con i suoi colori, i suoi video, i suoi manifesti che urlano messaggi di denuncia e condividono idee e valori di pace e di giustizia con tutte le vittime della mafia, uomini e donne, eroi senza tempo”.

liceo artistico 30 anni strage capaci
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