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Associazione Albergatori: “Gli appartamenti turistici fanno concorrenza sleale”

Il presidente dell’Associazione degli Albergatori Trentini Giovanni Battaiola si è chiaramente espresso contro gli appartamenti turistici. Le seconde case, quelle che i proprietari affittano a scopo turistico, insomma, sono concorrenza sleale bella e buona agli alberghi che operano alla luce del sole mentre per le seconde case qualcosa di “nascosto” c’è. Si parla di evasione fiscale, logicamente. Se Battaiola tuona in Provincia di Trento, lo stesso ha fatto in ambito nazionale il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, il quale ha puntato il dito in primis contro il reddito di cittadinanza, misura “deleteria” e che frena la ricerca di lavoro in un settore trainante come il turismo in Italia.

Battaiola, nel corso della assemblea degli associati Asat (oltre mille sui circa 1.200 hotel della provincia di Trento), lo ha detto davanti ai vertici provinciali,  ossia al presidente Maurizio Fugatti, l’assessore Roberto Failoni e diversi consiglieri. Il presidente degli albergatori ha poi tuonato contro l’eccessiva burocrazia che tiene le aziende in ostaggio con cavilli e carte bollate e, spesso, ferma la macchina turistica. Si è augurato, inoltre, che si possa costituire la “Cassa salva alberghi”, una sorta di Fondo immobiliare pubblico-privato al quale si possa accedere in caso di necessità da parte di chi vi aderisce, come progetti di riqualificazione o ampliamento della struttura di proprietà.

Dopo due anni difficili a causa della pandemia, nei quali la nostra Provincia si è certamente distinta per gli aiuti alle aziende in difficoltà, Battaiola ha detto che i “ristori” devono essere ancora una misura con la quale le aziende possano sempre far fronte alle difficoltà, come ad esempio in occasione della chiusura invernale 2021. Ma tutte le misure adottate “devono” poter continuare nonostante il buon avvio di questa stagione, ha detto in conclusione, dove regna ancora incertezza sulla prossima stagione estiva. Incertezza dovuta anche al conflitto Russia-Ucraina che sta facendo lievitare i costi in ogni settore. Una proroga della corresponsione dell’Imis e il credito d’imposta sugli affitti è stata la sua richiesta agli amministratori provinciali. Insomma, una normativa fiscale volta a premiare merito e flessibilità.

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