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Assestamento, giornata di relazioni e discussione, domani via all’articolato

26.07.2022 – 20.00 | È iniziata quest’oggi (martedì 26 luglio) la lunga sessione d’aula (che, secondo il calendario, si concluderà giovedì 28 luglio, con sedute mattutine e pomeridiane in tutte e tre le giornate e con la possibilità di prolungare la sessione a oltranza, in caso di necessità) dedicata all’Assestamento, la manovra finanziaria estiva della Regione Friuli Venezia Giulia. Dopo aver discusso e approvato a maggioranza il Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2021 contenuto nel disegno di legge 170, il Consiglio Regionale ha iniziato i lavori sul ddl171, riguardante per l’appunto l’Assestamento che prevede da parte della Regione lo stanziamento di complessivi 764 milioni di euro.

Una manovra che soddisfa la presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità (CRPO), Dusy Marcolin, che ha evidenziato l’ingente mole di stanziamenti sia nei comparti strategici e sia in misure di aiuto a famiglie e imprese. “La Commissione – ha aggiunto Marcolin – ha rilevato e apprezza la decisione di incrementare le risorse del Fondo nazionale per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza, onde consentire di soddisfare tutte domande pervenute e che non hanno trovato copertura per insufficienza dei fondi statali assegnati alla Regione”. Tuttavia la massima carica della CRPO ha sottolineato anche “la necessità di implementare le risorse economiche volte al superamento delle disparità di genere in ogni settore”.

La fase di consiglio dedicata all’Assestamento si è aperta con le relazioni. Il consigliere leghista Mauro Bordin, relatore di maggioranza, ha voluto evidenziare i quattro punti cardine su cui si basa la manovra: “consolidamento della ripresa economica tramite l’utilizzo della spesa di investimento in alcuni comparti strategici, misure specifiche di aiuto a imprese, privati ed enti pubblici per fronteggiare il caro energia”, il rafforzamento delle politiche di sostegno ai bisogni primari della persona e “la razionalizzazione della gestione del debito cui la Regione è subentrata per effetto della soppressione delle Province”. Secondo il consigliere – che successivamente è passato a una illustrazione più dettagliata dell’articolato – l’assestamento dà “risposte concrete alle numerose esigenze della nostra comunità, contemperando le esigenze dell’oggi con una programmazione di spesa lungimirante per il domani”.

Alessandro Basso, relatore di maggioranza per Fratelli d’Italia, ha definito l’assestamento “la manovra della maturità di questo Governo regionale”, sottolineandone la chiarezza e la coerenza delle principali direttrici programmatiche, dal “sostegno alla ripresa economica” all’ “aiuto a imprese e famiglie per lo sviluppo del nostro territorio. Il nostro sistema socio  economico – ha spiegato – ha bisogno di linee programmatiche politiche chiare e coerenti per dare maggiore sicurezza agli investimenti interni ed esteri. Il supporto a imprese e famiglie non è venuto a mancare e, grazie all’ulteriore contributo dei consiglieri regionali, sentinelle del territorio, concluderemo un lavoro puntuale costruito per rispondere alle esigenze del Friuli Venezia Giulia. Questo autunno avremo nuove sfide da affrontare, considerando l’incertezza sull’evoluzione del conflitto russo-ucraino, ma con queste basi solide saremo preparati per la prova” ha detto, prima di analizzare nei dettagli i diversi articoli.

Ultimo dei relatori di maggioranza a prendere la parola è stato Mauro Di Bert, del Progetto FVG, che – prima di illustrare dettagliatamente le varie poste stanziate dalla Giunta – ha parlato di “Risorse importanti in grado di infondere nel tessuto economico e sociale della nostra regione carburante utile a una ripartenza di quel sistema Friuli Venezia Giulia che nel suo insieme, nonostante le incerte dinamiche economiche che hanno caratterizzato gli anni della pandemia e questo 2022, è andato oltre le previsioni degli indicatori in tema di Pil, esportazione e occupazione”.

Roberto Cosolini, consigliere del Partito Democratico e relatore per l’opposizione, ha riconosciuto l’imponenza dei fondi messi a disposizione dalla Giunta, ma ha anche evidenziato diverse criticità. “La prima nota stonata – si legge nella relazione, che il consigliere ha riassunto nel suo intervento in aula – è che questa manovra viene di fatto gestita solo all’interno di questa Giunta e della sua maggioranza, evitando qualsiasi vero coinvolgimento che possa apportare nuove idee e magari soluzioni innovative.”. Cosolini ha anche aggiunto che “gli stanziamenti previsti nei vari capitoli non sembrano orientati a sostenere una  strategia di sviluppo a medio-lungo termine, quanto piuttosto vengono impiegati in una logica di distribuzione a pioggia legata a contingenza e convenienza del momento”, preannunciando quindi da parte del suo gruppo alcuni emendamenti.

Molto simile la relazione del consigliere del MoVimento 5 Stelle, Cristian Sergo: “Abbiamo importanti risorse economiche ma, senza quella visione prospettica che anche in questa relazione abbiamo voluto fornire ai nostri cittadini, riteniamo che i numerosi problemi che ancora ci sono in questa regione rimarranno irrisolti. Vanno prese decisioni politiche, necessarie per affrontare le carenze di personale in posti chiave che permetterebbero di rilanciare il Paese.” spiega Sergo, che ha però annunciato che “come di consueto, la nostra collaborazione sarà massima per essere d’aiuto alla comunità”.

“Il nostro giudizio, alla fine di questa maratona consiliare, si baserà sui correttivi d’aula – è invece quanto affermato, esponendo la sua relazione, da Tiziano Centis dei Cittadini – per definire se gli interventi saranno diretti a ottenere la reale soluzione dei problemi o saranno influenzati da ragionamenti di natura elettoralistica. L’obiettivo è quello di fare il possibile per scongiurare un autunno di lacrime e sangue. In un’ottica di collaborazione per il raggiungimento del bene comune, siamo pronti a portare contributi per arricchire e migliorare questo disegno di legge in modo che sia davvero uno strumento a sostegno delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori del Friuli Venezia Giulia”.

Per Massimo Morettuzzo, relatore di minoranza e consigliere del Patto per l’Autonomia, l’assestamento “è ben lontano dal mettere in atto i cambiamenti necessari all’attuale assetto del sistema regionale. Questa manovra pare piuttosto essere costruita con l’obiettivo prioritario di ottenere consenso, proseguendo in azioni che sembrano rispondere più ai sondaggi elettorali che alla responsabilità di una classe politica consapevole del proprio ruolo di guida. Il Gruppo consiliare del Patto per l’Autonomia – ha concluso Moretuzzo – ritiene che questa manovra rappresenti una grandissima opportunità, che rischia però di essere sprecata: non tanto per una mancanza di visione, ma proprio per la visione decisamente di corto respiro realizzata al suo interno. Siamo, pertanto, drammaticamente di fronte all’ennesima occasione persa.”.

Decisamente critico anche l’ultimo dei relatori di minoranza a presentare la propria relazione all’aula, il consigliere di Open Sinistra, Furio Honsell: “Una manovra che invece di innescare dinamiche virtuose rischia di intossicare ulteriormente il sistema, non rispondendo alle emergenze di aziende e famiglie”. A proposito dell’ingente quantità di fondi stanziati in questa manovra, Honsell ha commentato: “Il motivo di questo ipertrofico avanzo deriva dalla scarsa attività di questa Giunta regionale e dal suo immobilismo mascherato da prudenza. Questo Ddl, infatti, rischia di indebolire la regione a causa di questa massa di denaro investita in modo non mirato, con una distribuzione per lo più a pioggia, a fondo perduto, per il ristoro di maggiori costi energetici o addirittura premiando chi consuma più combustibili fossili, come il tragico super-bonus per la benzina agevolata. Un Ddl che può creare un clima artificiale di benessere, una bolla di contributi, che quando scoppierà lascerà tutti più poveri e impreparati ad affrontare le vere emergenze della contemporaneità, forse già quest’autunno”.

È quindi iniziata la lunga fase di discussione generale. A prendere la parola per primi sono stati i consiglieri del PD. Enzo Marsilio ha fatto notare come, per quanto riguarda l’edilizia scolastica, “non sono state ancora evase molte richieste di interventi antisismici, per un totale di 100 milioni”, mentre per quanto riguarda i contributi per l’agricoltura vi sono ancora troppe graduatorie ferme. Franco Iacop ha invece accusato la Giunta di non aver coinvolto adeguatamente gli Enti locali nella gestione dei fondi. Sergio Bolzonello ha invece invocato misure strutturali, mentre Mariagrazia Santoro ha posto il problema sull’abbandono dei paesi e su alcuni stanziamenti contraddittori con “il bando del Pnrr sulla ristrutturazione dei borghi”. Walter Zalukar, del Gruppo Misto, ha portato all’attenzione diverse criticità, dalla carenza di mezzi e organico del Corpo Forestale regionale agli annosi problemi del Piano regionale antincendio, fino alla mancanza di pianificazione nell’ambito della sanità.

È toccato quindi alla maggiranza rispondere. Edy Morandini (Prog FVG) ha parlato di “assestamento importante che interviene con risposte forti su tutti gli ambiti di competenza della Regione Friuli Venezia Giulia”, definendo ingenerose le critiche dell’opposizione. Rispondendo poi a chi ha definito “fortunata” la Giunta Fedriga per la gran quantità di denaro a disposizione, Morandini ha fatto notare che l’amministrazione regionale ha dovuto fare i conti con pandemia e guerra. Gli stessi temi sono stati toccati anche dal suo collega di partito, Giuseppe Sibau, che ha riconosciuto anche l’importanza del governatore nell’ottenere i fondi: “un elemento fondamentale, è costituito di certo dal ruolo del governatore Massimiliano Fedriga che, a livello nazionale, quale presidente della Conferenza delle Regioni ha contrattato con il Governo centrale l’abbassamento tutti quei denari prima versati ogni anno a Roma, consentendo di spenderne molti di più sul territorio.”. Simone Polesello, della Lega, si è detto “sorpreso” delle critiche, definendo gli attacchi della minoranza “strumentali”.

“Davanti a una cifra così ingente di risorse disponibili – ha esordito la consigliera pentastellata Ilaria Dal Zovo – sento di poter dire che la Giunta regionale avrebbe potuto osare di più.”. La consigliera pentastellata ha poi preannunciato degli emendamenti che “esprimono una visione diversa su svariate tematiche presenti nella norma, rispetto i contenuti attuali.”. Concentrandosi soprattutto sul tema della sanità, il collega di partito Andrea Ussai ha invece fatto una riflessione: “Dobbiamo fare tesoro delle lezioni più recenti e avere una visione di futuro con provvedimenti in grado di incidere sulle criticità che ancora si evidenziano. Le  risorse disponibili devono risultare utili per mettere in campo strutture efficaci per risposte ai cittadini.”. L’ultimo a prendere la parola è stato il capogruppo dem, Diego Moretti. “Questo è l’ultimo assestamento estivo della Giunta in carica – ha e richiede, perciò,anche un giudizio politico.”. Il giudizio di Moretti è presto esplicitato: Si tratta – ha concluso – di un assestamento timido, poco coraggioso e privo di anima.”.

La discussione generale dell’Assestamento proseguirà domani, mercoledì 27 luglio, nella seduta antimeridiana che incomincerà alle 10 e che vedrà coinvolti anche i relatori della Giunta, gli assessori Sergio Emidio Bini, Stefano Zannier, Graziano Pizzimenti e Tiziana Gibelli, che dovranno replicare ai consiglieri, prima dell’inizio dell’esame dell’articolato.

[E.R.]

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