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Assestamento approvato, 812 milioni per la ripresa

29.07.2022 – 21.00 | L’Assestamento di bilancio 2022, approvato stasera a maggioranza dal Consiglio regionale presieduto da Piero Mauro Zanin, mette in movimento nuove risorse per 812 milioni di euro. “Una manovra cospicua e straordinaria, che non ha precedenti” ha commentato, poco prima del voto – che ha visto esprimere parere favorevole a tutta la Maggioranza, compatta, mentre le opposizioni hanno votato tutte contro il ddl – il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Che ha voluto rivendicare come tali fondi “non piovono dal cielo, ma sono il frutto di scelte che abbiamo assunto nei momenti di difficoltà, puntando su crescita e competitività anche nel periodo della pandemia, e della rinegoziazione dei patti finanziari con il Governo.”. Fedriga, prima di concludere, ha voluto anche esprimere il suo parere sulla necessità di puntare su nuovi modelli energetici e ha ricordato anche “i programmi siccità zero, con le risorse per i piccoli invasi e gli studi di fattibilità sul riuso dell’acqua”, ricordando anche che il FVG è “la prima Regione in Italia che va verso impianti di desalinizzazione” e rispedendo al mittente le accuse di scarsa progettualità della manovra. Anche Zanin, dal suo ruolo di presidente dell’assemblea, ha espresso il suo parere sull’assestamento. “Si tratta – ha spiegato – di risorse che devono servire a motivare la nostra comunità e dare una risposta alle varie crisi che, purtroppo, da oltre due anni ci stanno colpendo. Quindi sono una molla per far scattare in avanti la ripresa e lasciare indietro le difficoltà.”. Sulla mole di denari a disposizione, Zanin ha detto che essa è derivata da “buone pratiche e politica del saper fare messa a punto nel corso della legislatura”.

Ma nei confronti della manovra (lodata ovviamente anche dai consiglieri di maggioranza, rappresentati in questo frangente da Alessandro Basso di Fratelli d’Italia, che ha definito la manovra “ricca nel senso nobile del termine) sono arrivate ovviamente anche delle critiche da parte dei diversi gruppi d’opposizione. Critiche che hanno diversi aspetti focali. Per il Partito Democratico, Roberto Cosolini (che era anche uno dei relatori di minoranza, con Furio Honsell, di Open Sinistra FVG, Cristian Sergo, del MoVimento 5 Stelle, Massimo Morettuzzo del Patto per l’Autonomia e Tiziano Centis dei Cittadini) ha definito la manovra “timida e priva di coraggio” e, in ragione dei fondi a disposizione, la definisce un’occasione sprecata. Da parte del MoVimento 5 Stelle, invece, la critica arriva soprattutto sull’atteggiamento della Giunta e della maggioranza: “Non c’è stata volontà di confronto da parte della maggioranza, che ha voluto gestire autonomamente una somma mai così cospicua” è la considerazione del gruppo pentastellato, con chiaro riferimento alla bocciatura di tutti gli emendamenti presentati dal gruppo. Per Honsell, invece, la cospicuità dei fondi a disposizione non costituisce un indicatore positivo, semmai il contrario: “È indice che la Giunta l’anno scorso è stata immobile” spiega l’esponente di Open. Che ravvisa nella manovra una mancanza di strategia. “In conclusione questa è una legge senza prospettiva che risponde alle solite logiche di breve termine di tipo elettorale” è il riassunto del pensiero di Honsell.

Volenti o nolenti, però, l’assestamento è stato ormai approvato. Di seguito si riportano le principali novità introdotte dalla manovra.

ATTIVITÀ PRODUTTIVE. La Regione mette a disposizione 40 milioni per le micro, piccole e medie imprese, al fine di fronteggiare i rincari del costo dell’energia. Altri 2 milioni serviranno a finanziare acquisto e installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture delle sedi produttive aziendali. E per migliorare i consumi, vengono messi a disposizione 3 milioni per incentivare l’utilizzo di idrogeno rinnovabile, oltre a 2 milioni per supportare l’utilizzo dell’energia solare, sempre a beneficio di piccole e medie imprese del settore manifatturiero. Un emendamento della Giunta ha messo in campo 20 milioni per realizzare un importante investimento industriale nell’area dell’Aussa Corno, destinato a garantire mille nuovi posti di lavoro. Complessivamente, al comparto di attività produttive e turismo vengono assegnati più di 113 milioni.

AGRICOLTURA. Anche in questo campo l’obiettivo è green: per contenere gli effetti del cambiamento climatico, uno stanziamento di 18 milioni finanzia la realizzazione di invasi collinari a uso irriguo, che consentano l’accumulo di grandi quantità d’acqua da utilizzare quando necessario. Altri 5 milioni serviranno a migliorare la rete distributiva. Ulteriori 26 milioni andranno a incrementare la dotazione del Fondo di rotazione, mentre con 8 milioni si finanzierà l’acquisto di attrezzature e macchinari agricoli. Al comparto di risorse agroalimentari e montagna vengono destinati in totale 63,9 milioni.

AMBIENTE ED ENERGIA. Su un totale di 48 milioni portati dall’Assestamento, gli emendamenti approvati oggi hanno portato 400mila euro per un progetto di riuso dell’acqua piovana e 150mila euro per uno studio sul trattamento dell’acqua di mare per uso irriguo. Vengono destinati agli enti pubblici 8,5 milioni, a copertura di contributi per la progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici, anche quelli finalizzati a costituire le comunità energetiche rinnovabili. Fondi per l’efficientamento energetico, fino a 100mila euro, anche alle società sportive che perseguono la riduzione dei consumi, anche idrici. 1 milione e 650mila euro sono destinati agli interventi di dragaggio, 5,3 milioni alla manutenzione di corsi d’acqua e opere idrauliche, 5,7 milioni ai Comuni per i Centri di raccolta rifiuti. Quanto al super sconto carburanti, in periodo di caro-benzina, la manovra mette sul piatto altri 15 milioni.

TERRITORIO E VIABILITÀ. Il macrosettore si vede consegnare dal ddl una dotazione di 167 milioni di euro. Spicca il budget riservato all’edilizia scolastica, ampliato a 72 milioni rispetto ai 45 milioni e mezzo di partenza. All’Edr di Gorizia vengono assegnati 10,7 milioni per un programma straordinario di riqualificazione della rete viaria e ciclopedonale in vista di Gorizia-Nova Gorica 2025. Immessi altri 45 milioni per i contributi prima casa, 3 milioni al sistema Ater per le manutenzioni ordinarie, 8,5 destinati alla viabilità regionale, 6 per finanziare interventi comunali di riqualificazione dei centri minori, e infine 3,8 milioni per coprire i maggiori oneri dovuti all’aumento dei costi delle materie prime. Grazie agli emendamenti vengono assegnati 7,2 milioni al Comune di Trieste per realizzare parcheggi pubblici, e 2,6 milioni a favore delle scuole dell’infanzia per l’acquisto di attrezzature e giochi.

CULTURA E SPORT. Il comparto ha a disposizione 27 milioni, 9 dei quali sono convogliati sul progetto di riqualificazione di Borgo Castello a Gorizia (7 per opere infrastrutturali, 2 per anticipazioni su programmi di ricettività): la Regione farà da soggetto attuatore di questi interventi. Sempre a Gorizia, la Giunta finanzierà il recupero della storica sede della Ginnastica Goriziana con 730mila euro. Messe in circolo, inoltre, risorse pari a 5,6 milioni per poter scorrere le graduatorie di numerosi bandi, tra i quali quello per iniziative legate al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini. Un contributo speciale, fino al 100% della spesa, è previsto per i Comuni che intendono rinnovare gli allestimenti o acquistare attrezzature per i loro musei.

LAVORO E ISTRUZIONE. Con l’obiettivo dell’ammodernamento tecnologico e dell’efficientamento energetico, la manovra dispone 15 milioni di cofinanziamento a favore delle Università di Udine, Trieste e della Sissa, ognuna per 5 milioni. 3 milioni di euro saranno destinati all’Ufficio scolastico regionale per coprire le temporanee carenze di personale ausiliario, tecnico e amministrativo. Contributi anche all’Ardis (1,6 mln) per coprire i maggiori costi dell’energia e dei servizi, con ulteriori 2 milioni destinati ad assegni integrativi per il diritto allo studio. In materia di edilizia scolastica, stanziati 5,3 milioni per l’adeguatezza e messa in sicurezza degli edifici scolastici, 4,6 a favore degli istituti paritari, 1 per i Centri di aggregazione giovanile e altrettanto per il Fondo regionale giovani. Tramite gli emendamenti, assegnato alle federazioni delle scuole paritarie un contributo di 40mila euro per la formazione degli insegnanti e ulteriori 100mila euro ai Consorzi universitari per le sedi decentrate. In totale, l’Assestamento destina 23,8 milioni a questi settori.

SALUTE E SOCIALE. Nell’ambito di un budget complessivo di 131 milioni, stanziati 5 milioni per distribuire alla strutture residenziali per anziani autorizzate contributi a rimborso di spese connesse con le prestazioni sanitarie rese in periodo di pandemia. Altri 4,67 milioni serviranno a realizzare interventi edili impiantistici, sempre nelle residenze per anziani. Un emendamento di Giunta mette a disposizione dei Comuni di Maniago, Spilimbergo, Sesto al Reghena e Zoppola più di 1 milione e mezzo per la manutenzione straordinaria dei Centri diurni per disabili. Finanziato con 1,68 milioni anche uno screening delle aziende sanitarie sull’epatite C.

AUTONOMIE LOCALI. Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione beneficiano di uno stanziamento complessivo di 160 milioni. Per finanziare gli investimenti degli enti locali vengono previsti ulteriori 37 milioni, che si aggiungono ai 103 già destinati alla concertazione. Sostegno anche agli Enti di decentramento regionale per fare fronte ai maggiori costi energetici nella gestione degli istituti scolastici superiori (8 milioni) e ai Comuni che subiscono i maggiori costi energetici (budget di 3 milioni). Disposti inoltre 2 milioni, nel triennio 2022-24, a favore delle Comunità di montagna e della Comunità Collinare del Friuli. Un emendamento assegna 400mila euro ai Comuni per iniziative legate alla sicurezza stradale.

PATRIMONIO. Via libera al progetto di trasferire i tanti uffici regionali disseminati nella città capoluogo in una nuova sede triestina in Porto Vecchio, ma in edifici diversi da quelli inizialmente opzionati: l’ente Regione investirà 11,7 milioni per acquisire la proprietà di quattro strutture. Previsto inoltre un contributo di 10,5 milioni per la riqualificazione urbanistica di Porto Vecchio, di cui dovrà farsi carico il Comune di Trieste.

[E.R.]

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