Approvato dal Copasir il decreto per l’invio di materiale militare all’Ucraina, il quarto previsto dall’Italia dall’inizio dell’invasione. La lista degli armamenti è secretata, ma si ipotizzano blindati, artiglieria, mitragliatrici, mentre Kiev chiede sistemi di precisione a lunga gittata. L’audizione è servita al Copasir anche per completare la sua indagine sulla Difesa comune, in vista della presentazione in Parlamento

Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) ha approvato il quarto decreto sull’avvio di armi e materiale militare all’Ucraina. I contenuti del nuovo decreto sono stati illustrati dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, nel corso di un’audizione al Comitato. Il presidente del Copasir, Adolfo Urso, a margine dell’audizione ha confermato come l’organo da lui diretto “ha riscontrato l’aderenza del decreto alle indicazioni e agli indirizzi dettati dal Parlamento”. Il testo era rimasto congelato per una settimana in attesa degli sviluppi della crisi di governo. Ora verrà pubblicato in Gazzetta ufficiale con la firma congiunta dei ministri della Difesa, degli Esteri e dell’Economia, e non ha bisogno di passare dalle Camere, che hanno già autorizzato l’invio fino a fine anno.

La lista di armi

Come per i precedenti, l’elenco degli equipaggiamenti è stato secretato. Il Messaggero ha fornito in merito alcune indiscrezioni, ritenendo che i mezzi che l’Italia manderà all’ucraina includeranno per la maggior parte materiale già inviato, come i mezzi blindati Lince, con protezioni anti mine, obici FH-70, mitragliatrici, munizioni e i sistemi di difesa terra-aria Stinger. Non è chiaro se saranno incluse anche le armi a più lungo raggio, ovvero i sistemi missilistici a lancio multiplo (Mlrs), simili agli Himars statunitensi. Kiev ha chiesto da tempo questo tipo di sistema d’arma, che sembra aver dato all’esercito ucraino un vantaggio sugli invasori russi. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha più volte ripetuto che “gli Himars e le altre armi di precisione stanno cambiando il corso della guerra a nostro favore”.

Pronta la relazione sulla Difesa europea

Nel corso dell’audizione, tra l’altro, il ministro ha aggiornato il Comitato in merito alla guerra in Ucraina e sugli sviluppi a livello europeo conseguenti all’adozione dello Strategic compass avvenuta nello scorso mese di marzo. “Tali approfondimenti – ha commentato il senatore Urso – hanno consentito al Comitato di acquisire ulteriori elementi di valutazione nell’ambito della indagine conoscitiva sulle prospettive di sviluppo della difesa comune europea e della cooperazione tra i Servizi di intelligence”. Nel corso del live talk di presentazione della Relazione del comitato sullo spazio organizzato da Formiche, ricordando lo stretto legame che unisce la Difesa allo spazio, il presidente Urso aveva tra l’altro già annunciato che l’indagine conoscitiva sulla difesa comune sarebbe stata completata con l’audizione del ministro Guerini, iter “che si concluderà nella giornata di domani con la relazione al Parlamento”.